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‘Gratitudine. La rivoluzione necessaria’. Il nuovo saggio del manager e scrittore Oscar di Montigny

Il fulcro è la Gratitudine. La bussola con cui orientarsi. Provare gratitudine e suscitarla negli altri sarà la via per costruire nuovi, rivoluzionari modelli sociali, culturali e di business. La Gratitudine è l’anima dell’innovability: solo legando l’innovazione alla sostenibilità potremo davvero ridurre la nostra impronta ecologica. Essere grati per ciò che abbiamo ricevuto in dono su questa Terra è l’atteggiamento che può riconnetterci al Tutto di cui facciamo parte, e far sorgere in noi la vocazione al Bene, per rimettere l’essere umano al centro delle nostre azioni quotidiane. Abbiamo bisogno di creativi risolutori di problemi che pensino, sentano e agiscano in modo nuovo. Donne e uomini che non usino la loro intelligenza solo per arricchirsi ma anche per elevare l’umanità, guidando il mondo con mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica. Di innovatori consapevoli: veri e propri generatori di gratitudine. Per Oscar di Montigny – autore del nuovo saggio dal titolo “Gratitudine”, esperto di Innovative Marketing, Comunicazione, Relazionale e Corporate Education, ideatore e divulgatore dei principi della “Economia 0.0” in cui coniuga business e management con filosofia, arte e scienza – è urgente rimettere l’essere umano al centro di ogni sistema sociale. Di Montigny fa appello all’impegno e alla responsabilità individuale di tutti noi, nuovi eroi: perché grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide di una delle epoche più rivoluzionarie della storia dell’umanità.

«Se sapremo provare Gratitudine nei nostri cuori e diffondere Gratitudine con le nostre vite, rivoluzioneremo l’approccio “mors tua vita mea”, che ha caratterizzato l’umanità fino al XX secolo, e costruiremo un futuro orientato a un nuovo, necessario paradigma: “vita tua vita mea”».

Il cambiamento climatico incombe, la democrazia trema, la vita collettiva e il mercato cambiano più rapidamente della nostra capacità di adattamento. In questi tempi di vertiginosa innovazione tecnologica abbiamo trascurato di occuparci dell’orientamento da imprimere alle nostre azioni.

Il libro è una guida alle sfide del futuro, un appello alle nuove generazioni che vivranno una delle epoche più rivoluzionarie della storia, perché la affrontino rimettendo la persona al centro di tutti i sistemi.

L’Amore, secondo l’autore, è l’atto economico per eccellenza. Il più efficace, perché il più semplice: tutti desiderano amare e tutti desiderano essere amati. Quanto più darai, tanto più riceverai.

Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione di Banca Mediolanum, di Montigny riflette, quindi, sui temi che gli stanno più a cuore, a partire da una nuova idea di sviluppo sociale che rimetta al centro l’uomo e che passa, dal “capire che l’unico modo per produrre un vantaggio per sé è quello di produrre un vantaggio per l’Altro, con il quale siamo inevitabilmente interconnessi”.

“Da non economista – spiega – ho imparato a memoria la definizione trovata sul dizionario: l’economia è la memoria e l’arte di reggere e amministrare la legge. Per me l’economia è una forma d’arte al bello, una forma educativa alla bellezza. Non si tratta di estetica ma di un concetto che ha a che fare con l’armonia. E la finanza ne è una forma evoluta che ha per tema il denaro. Il libro si chiama Gratitudine. La gratitudine, da dizionario, è la memoria del beneficio ricevuto. Tutti noi dobbiamo porci una domanda: cosa resterà di noi? La gratitudine è la memoria del cuore”.

Scrittore e divulgatore internazionale e già autore del bestseller Mondadori “Il Tempo dei Nuovi Eroi”, sostiene che “per andare avanti dobbiamo tenere conto di tre elementi: “Mente imprenditoriale, cuore sociale, sensibilità ecologica”. E ancora che “Il grande problema del nostro tempo è l’analfabetismo funzionale: Vuol dire comprendere ma non capire. Comprendere il sottinteso ma non capire il significato. Il 47% popolazione italiana è analfabeta funzionale. Una popolazione di essere pensanti incapace di rimettere in discussione tutto il sistema fintanto che l’arco d’azione è limitato al proprio piccolo mondo”.

Il libro è stato concepito e realizzato dall’autore prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, che ha però in un certo senso amplificato e reso ancora più attuali gli interrogativi finora qui esposti: “Questa tragedia si presta a essere un momento di consapevolezza collettivo, fosse anche solo perché abbiamo vissuto in una dimensione molto democratica: il virus non si è fermato davanti a barriere economiche, ideologiche, fisiche, di razza o di religione. Questo dovrebbe farci capire che c’è un’umanità al di là delle regole strumentali che talvolta ci imponiamo. La gratitudine nella mia vita è stato un valore guida ed è una condizione e uno stato interiore che va riscoperto perché è forse il valore più interessante da perseguire e il sentimento più intenso da provare. A maggior ragione in un momento come questo è importante educarci ad avere un profondo senso di gratitudine verso tutto quello che ci accade”. . 

”.  

Oscar di Montigny ha ideato e fondato Mediolanum Corporate University, riconosciuta come una delle migliori corporate university al mondo. Alumnus della International School of Self-Awareness, è fondatore e presidente di Be Your Essence (BYE), una startup innovativa a vocazione sociale che opera nel privato, nella pubblica amministrazione e nell’ambito delle nuove generazioni offrendo servizi di advocacy, advisory e activation per progetti di innovability, affermando nelle proprie soluzioni la centralità dell’essere umano. Nel suo blog, “Riflessioni per il Terzo Millennio”, indaga i mega trend e i nuovi scenari sociali e di mercato.

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