«Sgarbeide»: i fotogrammi scomposti delle tante vite sgarbiane – Di Nino Ippolito
Non sono un fotografo. Sono un osservatore. Guardo la realtĂ non con l’occhio dell’esteta, ma con la curiositĂ di un passante. Cerco un dettaglio, una smorfia, un gesto all’apparenza banale ma genuino, spontaneo. Soprattutto rubato. Sono foto scattate in flagranza…



