La Valle del Belìce consolida la sua metamorfosi da terra storicamente legata alla ricostruzione post-terremoto a laboratorio d’avanguardia per l’imprenditorialità tecnologica internazionale. Entra nel vivo INN-SO (Polo di Innovazione della Sicilia Occidentale), il programma di accelerazione inserito nella più ampia piattaforma territoriale INNsula, nato per connettere startup, imprese, università e istituzioni e guidare la transizione digitale partendo dai borghi rurali.
Il progetto, finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Open Innovation Sicilia” del PR FESR Sicilia 2021-2027 e cofinanziato dall’Unione Europea, vede attualmente aperto il bando di selezione – con scadenza il 15 novembre 2026 – per 15 startup innovative. L’iniziativa si rivolge a realtà già strutturate nei settori chiave di agroalimentare sostenibile, bioeconomia, energia, turismo e cultura, pronte a compiere lo scaling-up produttivo e commerciale. Ciascun team riceverà circa 21.000 euro in servizi specialistici di mentoring e consulenza in un percorso ibrido di 4 mesi. Al termine, la validazione del piano industriale darà accesso a un contributo a fondo perduto fino a 50.000 euro erogato dalla Regione Siciliana.
Connessioni globali: siglato un nuovo asse con la Cina
La vera e propria evoluzione strategica del polo risiede nell’ampliamento delle sue connessioni globali. Alle storiche sponde internazionali del progetto – che già prevedono network e scambi con hub d’eccellenza a San Francisco (Silicon Valley), Singapore e Nairobi – si aggiunge oggi un asse strategico con l’Oriente. Proprio in questi giorni, una delegazione istituzionale guidata dal GAL Valle del Belìce è in missione in Asia, dove è stato siglato il primo accordo ufficiale tra CRESM/GAL e una società internazionale, Plainvim International Science Industrial Parks Holdings Limited, che gestisce ben 16 parchi industriali e tecnologici in Cina. Un’intesa storica che spalanca le porte del mercato asiatico e moltiplica le opportunità di internazionalizzazione e open innovation per le startup aggregate al Polo.
I partner del progetto e la visione di INNsula
Il successo di questo ecosistema in continua espansione è garantito da una compagine d’eccellenza pubblico-privata:
GATE Real Estate Innovation S.r.l. SB (GATE REI): società capofila del progetto, opera come polo d’avanguardia specializzato nella transizione digitale e nel trasferimento tecnologico verso il tessuto produttivo.
CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione): storico ente di ricerca e progettazione, da decenni focalizzato sui processi di sviluppo locale e rigenerazione socio-economica nel Sud Italia.
Impact Hub Srl: parte di uno dei maggiori network globali dedicati all’innovazione sociale e all’incubazione d’impresa a forte impatto.
GAL Valle del Belìce e Comune di Partanna: sono i registi istituzionali del territorio: il GAL, guidato dal direttore Alessandro La Grassa e presieduto dal sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, ha saputo trasformare la classica missione rurale del programma europeo LEADER in un’agenzia d’innovazione aperta.
Questo network affonda le radici nella visione pluriennale di INNsula, una piattaforma territoriale avviata nel 2018 con la nascita del G55 Coworking e FabLab di Partanna (oggi sede operativa del Polo), e consolidata nel tempo attraverso progetti contro il digital divide come “Digitale in Movimento”, lo Start-Up Creation Lab e l’applicazione di sistemi blockchain per la tracciabilità delle filiere agroalimentari locali. Il Belìce dimostra così che l’impresa agile e ad altissimo contenuto tecnologico può fiorire ovunque, trasformando la qualità della vita delle aree interne in un vantaggio competitivo globale.
Le candidature al bando scadono il 15 novembre 2026. Tutti i dettagli e i moduli di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale www.innsula.it o scrivendo a info@innsula.it.






