Nell’Area Marina Protetta “Isola di Ustica” è stata recuperata una tartaruga marina della specie Caretta caretta che presentava evidenti difficoltà di immersione, riconducibili all’ingestione di materiale plastico.
L’operazione di soccorso è stata resa possibile grazie alla tempestiva segnalazione e al supporto operativo del personale dell’AMP Isola di Ustica e dal Guardia Costiera locale, che ha collaborato attivamente alle fasi di recupero dell’animale in difficoltà.
Una volta messo in sicurezza, l’esemplare è stato trasferito presso il CReTAM (Centro Recupero Tartarughe Marine) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, dove sarà sottoposto alle cure necessarie e agli accertamenti clinici del caso.
L’episodio conferma quanto l’inquinamento da plastica in mare rappresenti una minaccia concreta per la fauna marina, in particolare per le tartarughe, che spesso scambiano i rifiuti plastici per prede. L’Area Marina Protetta di Ustica ribadisce l’importanza della tutela degli ecosistemi marini e rinnova l’invito a comportamenti responsabili per la salvaguardia del mare.
Nella foto, Giulia Aversa AMP Isola di Ustica e Salvatore Zanca del gruppo ormeggiatori







