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Palermo, Nora Strejilevich presenta Al Vicolo il libro testimonianza La morte è solo occhi

Un appuntamento dedicato alla memoria, alla letteratura e ai diritti umani: lunedì 25 maggio alle ore 19, Terra Franca – Al Vicolo (in vicolo San Basilio 10/12) ospiterà la presentazione di La morte è solo occhi, edizione italiana del romanzo testimoniale di Nora Strejilevich. Scrittrice, studiosa e sopravvissuta alla dittatura militare argentina, Strejilevich è una delle voci più autorevoli della letteratura della testimonianza latinoamericana.

Nora Strejilevich, sequestrata dalle Forze Armate argentine nel 1977, rimase desaparecida per circa un anno prima di essere liberata. In questo periodo fu una detenuta di uno dei vari centri clandestini presenti nella città di Buenos Aires, conosciuto come Club Atlético1. Assieme a lei furono arrestati il fratello maggiore Gerardo, la fidanzata di quest’ultimo, Graciela Barroca, e i due cugini Abel e Hugo, tutti ancora desaparecidos. Sopravvissuta al sequestro e alla detenzione clandestina, Strejilevich fu costretta all’esilio, trasformando la propria esperienza in una narrazione di straordinaria intensità civile e poetica. Nella sua produzione, la memoria personale cammina di pari passo ai documenti ufficiali: ne risultano pagine di grande pathos, in cui, in una struttura frammentaria, emergono le grandi questioni della letteratura mondiale: il trauma, la responsabilità storica, il dovere della memoria.

Una sola muerte numerosa venne pubblicato nel 1997 e tradotto in Italia come La morte è solo occhi. Il libro intreccia scrittura autobiografica, testimonianza e ricerca letteraria, restituendo voce alle esperienze di persecuzione, sparizione forzata ed esilio che hanno segnato la storia argentina del secondo Novecento. Il romanzo si aggiunge al vasto corpus che, a partire dagli anni Ottanta, rende testimonianza della violenza della repressione statale durante gli anni della cosiddetta ‘guerra sucia’.

Con un dottorato in letteratura ispano-americana e un lungo percorso accademico internazionale, Nora Strejilevich ha affiancato all’attività di ricerca un costante impegno pubblico sui temi dei diritti umani, della memoria collettiva e della trasmissione del trauma storico. Nel romanzo Strejilevich si serve del tono lirico per mettere in atto un’operazione che renda intelligibile l’orrore di un’esperienza che non rimane relegata in un passato concluso e distante, ma che riverbera nel presente della scrittura.

Una sola morte numerosa si costruisce infatti nella sovrapposizione di voci, tempi, spazi e generi testuali. Strejilevich inserisce poesie, estratti di svariati documenti, di interviste a sopravvissuti e torturatori, innestando il tutto su un impianto narrativo in cui la voce narrante della protagonista Nora si muove senza limite alcuno tra gli spazi e i tempi dell’infanzia, della giovinezza, della prigionia e dell’esilio.

La presentazione palermitana si inserisce in un percorso di dialogo culturale che mette al centro la letteratura come strumento di consapevolezza, resistenza e costruzione della memoria. Al Vicolo, infatti, si propone come spazio di ascolto e confronto aperto a tutte le persone interessate ai temi della giustizia e dei diritti.

L’incontro con l’autrice, organizzato da HRYO e dal collettivo Latinoamericanxs migrantes en lucha, sarà seguito da un momento musicale dal vivo in commemorazione della Giornata della Rivoluzione di Maggio in Argentina.

Scheda del libro

Titolo: La morte è solo occhi. L’orrore civile dei desaparecidos negli anni della dittatura argentina 1976-1983
Autrice: Nora Strejilevich
Curatela: Irina Bajini
Editore: Poiesis
Collana: Le rive dei narratori
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 158
ISBN: 9788862781190

Il volume propone un intreccio di memoria personale, testimonianza e documenti che restituisce la violenza della dittatura argentina attraverso una scrittura frammentaria, lirica e civile. A partire dall’esperienza diretta dell’autrice, il libro affronta temi come la desaparición, l’esilio, il trauma e il dovere della memoria, configurandosi come un’opera di forte rilievo letterario e storico.

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