Simpatica iniziativa ieri, Festa della mamma, sulla prima web radio di Trapani. Sei giovani migranti dei centri di accoglienza della Cooperativa Badia Grande ai microfoni Zakradio hanno spezzato il silenzio per fare gli auguri alle loro mamme. Zak on Air, il programma della prima web radio di Trapani, in onda tutte le domeniche dalle 11.00 alle 12.45 su radiozark.it, ha regalato ieri una puntata memorabile. Dedicata agli auguri per tutte le mamme del mondo, la trasmissione ha avuto un sapore speciale: per la prima volta, i messaggi di auguri sono stati pronunciati in sei lingue diverse da altrettanti madrelingua. Protagonisti, sei giovani migranti, che non sono stati semplici ospiti in studio, ma veri e propri speaker e tecnici di regia: “protagonisti per un giorno” del mondo radiofonico.
Ai microfoni si sono alternati Melvin (Camerun, 17 anni) e Kazi (Bangladesh, 17 anni), ospiti del FAMI Welcome 24, insieme ai beneficiari del progetto SAI Marsala Hamdy (Egitto, 19 anni) e Youssef (Tunisia, 18 anni) del centro di accoglienza di Vita, oltre ad Arissou (29 anni) e Frank (19 anni, Camerun) della struttura di Salemi. A fine trasmissione, tutti hanno voluto salutare e fare gli auguri alle loro mamme e a tutte le mamme del mondo. Un gesto semplice, ma carico di umanità. A seguire i ragazzi durante l’esperienza radiofonica sono stati Valentina Villabuona, responsabile dei centri di Salemi e Vita, Anna Maria Ruggirello, coordinatrice del progetto SAI Marsala, e Kiron Singha, mediatore culturale che ha accompagnato il gruppo durante il percorso. La conduzione della puntata è stata affidata a Filippo Messina, con la regia di Francesco Inzolia.
Dietro questa esperienza c’è “Voci che uniscono”, un laboratorio promosso dalla Cooperativa Sociale Badia Grande per i beneficiari dei Centri di Accoglienza SAI Marsala e FAMI 24 Welcome. Il progetto nasce da un partenariato tra la cooperativa e Zakradio, con un obiettivo chiaro: dare voce ai migranti e trasformare la comunicazione in strumento di inclusione, crescita personale e opportunità future. Prima della diretta, i ragazzi hanno partecipato a un breve corso intensivo dedicato al funzionamento della radio: ruoli, conduzione, regia, utilizzo degli apparati tecnici e organizzazione di una trasmissione. Successivamente si sono alternati ai microfoni e in cabina di regia con sorprendente naturalezza. Il laboratorio ha rappresentato non soltanto un’occasione di apprendimento linguistico e tecnico, ma anche uno spazio concreto di partecipazione e integrazione. Per qualcuno di loro, questa esperienza potrebbe perfino trasformarsi in una passione o in una futura opportunità professionale.
Zakradio, con il suo segnale che da Trapani raggiunge ascoltatori ovunque, ha così costruito un ponte invisibile ma fortissimo tra culture diverse. Una trasmissione che ha dimostrato come la radio possa diventare molto più di un mezzo di comunicazione: un luogo capace di accogliere storie, emozioni e nuove possibilità.






