“La Borsa di Studi “Ada Arcuri” è sempre stato un percorso formativo di altissimo livello non solo per i ragazzi e i docenti del Polo Liceale “Cipolla- Gentile-Pantaleo” di Castelvetrano ma per tutto il territorio della provincia e oltre. In queste quattro edizioni di questo appassionato progetto curato con amore e dedizione assoluta da parte della professoressa Bia Cusumano, mia grande amica e poi anche dal professore Melchiorre Leggio, ho assisto a incontri di respiro letterario, poetico, giornalistico, imprenditoriale, di livello nazionale. Tanti i nomi degli ospiti famosi che hanno animato le Aule Magne dei tre Licei. Tanto l’impegno e il lavoro svolto dai due docenti nel nome di mia moglie Ada Arcuri. I due professori supportati dai dipartimenti di lettere dei tre Licei hanno svolto negli anni un lavoro esemplare ed egregio. Sarò sempre grato per i momenti di condivisione, partecipazione ed immensa emozione che ho vissuto con loro e con i ragazzi delle V Liceali con cui ogni anno mi sono ritrovato a confrontarmi e a parlare di violenza di genere e di amore vero che invece salva da ogni forma di abuso e sopruso. Anche questo anno il percorso è giunto a termine con una vincitrice Augello Guaniche Angelica Maria che ha prodotto e consegnato un elaborato straordinario, vincendo all’unanimità in sede di commissione giudicatrice. Alla giovane studentessa, vanno i miei più grandi complimenti e auguri, sperando possa proseguire con amore il suo percorso scolastico e universitario, giungendo a traguardi professionali ragguardevoli. Mi auguro anche che il prossimo anno la Borsa di Studi Ada Arcuri possa proseguire con la stessa passione e tenacia di queste edizioni, in un clima di serenità e collaborazione proficua, perché comprendo che spesso è stato un percorso ad ostacoli contro difficoltà oggettive e anche personali. Nonostante ciò, oggi è il tempo della gratitudine e del ricordo di Ada nel suo più grande insegnamento: non arrendersi mai e lottare sempre fino all’ultimo respiro e sorriso in nome di valori alti quali la verità, la giustizia, la solidarietà e la fiducia, contro ogni abuso e sopruso psicologico e fisico”.
Filippo Cardinale







