‘La guerra di Cesare’ al Baretti: workshop con Sergio Scavio e anteprima regionale del film premiato al Bif&st. Protagonista il castelvetranese Fabrizio Ferracane
Un doppio appuntamento dedicato al grande cinema e al confronto con l’autore è in programma martedì 5 maggio al CineTeatro Baretti, a Torino, dove sarà proiettato in anteprima regionale La guerra di Cesare, opera prima del regista Sergio Scavio, docente di Storia del cinema e del video all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con il Baretti, si aprirà alle ore 20 con un workshop gratuito condotto dallo stesso regista. Un momento pensato per studenti, professionisti del settore, autori, produttori e appassionati, che avranno la possibilità di approfondire il percorso creativo del film, il linguaggio narrativo scelto da Scavio e i temi che attraversano l’opera.
Alle 21, subito dopo l’incontro, il regista presenterà personalmente il film in sala, introducendo il pubblico alla visione di un’opera intensa e profondamente legata ai temi del lavoro, dell’identità e della fragilità umana.
La guerra di Cesare racconta la storia di Cesare e Mauro, ex minatori e amici di lunga data, impiegati come guardie giurate in una miniera di carbone ormai abbandonata. I due continuano a coltivare la speranza che una grande azienda cinese possa rilevare il sito e rilanciare l’attività, restituendo prospettive a un territorio ferito dalla crisi.
Quando però le trattative si interrompono improvvisamente e i dirigenti lasciano l’isola, ogni speranza svanisce. La chiusura definitiva della miniera lascia i due uomini senza lavoro e senza prospettive.
Mauro reagisce alla disperazione con un gesto estremo: tenta di incendiare un ufficio della miniera, ma perde tragicamente la vita. La sua morte segna profondamente Cesare, che si trova costretto a fare i conti con il fallimento della propria esistenza: un lavoro perduto, un matrimonio alle spalle e un futuro improvvisamente svuotato di senso.
Spinto dal dolore e dalla rabbia, decide di partire insieme a Francesco, fratello di Mauro, verso la città dove ha sede l’azienda mineraria, deciso a vendicare l’amico. Ma il viaggio si trasformerà in un percorso inatteso, fatto di incontri e situazioni impreviste che metteranno in discussione le sue certezze e la stessa idea di vendetta.
Il film è stato recentemente presentato al Bif&st, dove ha ottenuto un importante riconoscimento: il Premio Meridiana per il Miglior Attore Protagonista assegnato a Fabrizio Ferracane, protagonista di una prova interpretativa intensa e di grande spessore.
Per Ferracane, attore castelvetranese, si tratta di un ulteriore importante riconoscimento in un percorso artistico sempre più significativo. Di recente, è stato anche nominato socio onorario del Palmosa Kore APS, l’associazione culturale che promuove e organizza il Palmosa Fest, festival dedicato all’arte e alla letteratura a Castelvetrano, divenuto negli anni un punto di riferimento per il territorio. La sua presenza e il premio ricevuto confermano il valore artistico di un film che affronta con sensibilità temi universali come il lavoro, la perdita, la dignità e la ricerca di un nuovo senso della propria esistenza.
L’appuntamento al Baretti si preannuncia dunque come un’occasione preziosa per il pubblico e per chi vive il cinema non solo come spettacolo, ma come strumento di riflessione e confronto.





