Ultimo appuntamento della decima edizione di Un Mare Di Libri, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Terrasini, con il patrocinio della presidenza dell’Ars e la direzione di Franco Cascio.
Mercoledì 20 agosto alle ore 19, a Torre Alba (Lungomare Impastato, Terrasini), la kermesse chiude con Nadia Terranova e il suo ultimo romanzo “Quello che so di te” (Guanda), finalista del Premio Strega 2025.
A dialogare con l’autrice, la scrittrice Stefania Auci e la giornalista Elvira Terranova.
Ingresso libero.
Bookshop e firmacopie.
“Quello che so di te” intreccia passato e presente in una narrazione intima e potente. Un viaggio intenso tra memoria e identità: dalla storia di Venera, bisnonna dell’autrice internata nel manicomio di Messina negli anni ’20, nasce una riflessione potente su maternità, eredità e silenzi di famiglia. Con la sua prosa poetica e profonda, Nadia Terranova intreccia passato e presente, restituendo voce a chi è stato dimenticato. Un invito a riconsiderare chi siamo, alla luce di chi siamo stati.
“Con la conclusione di questa edizione di “Un Mare di Libri” – dice il direttore Franco Cascio – si chiude un percorso che ha confermato Terrasini come luogo di incontro e di dialogo attorno alla cultura e alla letteratura. La rassegna ha offerto giornate intense, animate da autori, ospiti e lettori che hanno contribuito a rendere questo appuntamento un punto di riferimento nel panorama culturale del nostro territorio. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alle istituzioni, ai partner e a quanti hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa, con impegno e dedizione. Un ringraziamento speciale va al sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, all’assessore alla Cultura Nunzio Maniaci e alla presidenza dell’Ars. Grazie agli autori e ai relatori che ci hanno regalato le loro storie e il loro tempo. Ma grazie soprattutto al pubblico, la cui presenza numerosa e partecipe ha dato senso e valore a ogni incontro.
La decima edizione di “Un Mare di Libri’ chiude i battenti, ma lascia in eredità la consapevolezza che gli eventi culturali di qualità rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita della nostra comunità.
Arrivederci allora all’estate 2026 con l’edizione numero undici”.






