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“Anima e corpo. Teologia, scienza e medicina a confronto”. Ieri il convegno al Seminario vescovile di Mazara del Vallo

Sabato 21 giugno si è svolto, nell’aula magna del Seminario vescovile di Mazara del Vallo, il Convegno “Anima e corpo. Teologia, scienza e medicina a confronto”. Dopo i saluti del vescovo, mons. Angelo Giurdanella, e del presidente dell’Ordine dei medici di Trapani, dr. Filippo Mangiapane, ci sono state due relazioni. Don Leo De Simone, direttore della Scuola diocesana di teologia, ha fatto un escursus sul concetto di anima in filosofia, da Parmenide a Galimberti, attraverso Platone, Agostino, Cartesio e Husserl, e ha illustrato il significato dei termini ebraici della Bibbia collegabili all’anima. Il dr. Salvatore Capo, membro dell’Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica e autore di diversi articoli sulla coscienza pubblicati su riviste specializzate, ha illustrato, a partire dai dati della fisica quantistica e di alcuni fenomeni parapsicologici, la sua ipotesi che l’anima individuale nasce quando il campo coscienziale divino, che è uno e diffuso, ed esiste da sempre, entra in relazione con i singoli sistemi nervosi individuali. Tale relazione è reciproca ed è mediata dai fotoni: da un lato, i fotoni emessi dal sistema nervoso modificano il campo coscienziale “interfacciato”, generando un atto di coscienza; dall’altro, una rappresentazione o intenzione modifica il campo fotonico, generando fotoni, che modificano l’attività neuronale. Ha illustrato poi alcuni fenomeni parapsicologici che indicano fortemente una sopravvivenza dell’anima alla morte del corpo.

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