Sabato 12 aprile 2025 al MAC di Gibellina è stato presentato l’ultimo libro di poesie di Salvatore Capo
“Di fuoco e di cenere” (Phasar, Firenze, 2025).
Sono intervenuti, oltre all’autore, Giacomo Bonagiuso e Vincenzo di Stefano.
Enza Ienna ha cantato “Chiamami ancora amore” e Franco Giacomarro ha eseguito al piano la Sonata K 545 di Mozart. Alcune poesie della raccolta sono state lette dall’autore e da Sonia Giambalvo.
Erano presenti il sindaco, Salvatore Sutera, il vice sindaco, Francesca Barbiera, e la presidente della Fondazione Orestiadi, Francesca Corrao.
In questa settima raccolta di Salvatore Capo la scrittura poetica si fa più sofferta e nuda, ma al contempo più limpida e vibrante. Sono poesie della maturità, in cui il poeta canta il qui accanto all’oltre; la bellezza delle cose, della natura e degli affetti accanto alle parole che vivono dietro un velo. Una bellezza che traspare anche nella limpidezza formale, nella musicalità dei versi, nelle assonanze, nelle metafore improvvise e spesso illuminanti.







