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Un cantiere di grandi opportunità: CMB e COMETA con ESEM insieme per la formazione di giovani migranti nel settore edile

Le gru svettano sopra le città, i cantieri fremono di attività, ma manca chi li faccia funzionare. Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: le imprese cercano disperatamente lavoratori, ma non li trovano. Secondo il bollettino Excelsior di Unioncamere, oltre una posizione su due resta scoperta. Cinquantamila, infatti, i contratti di assunzione programmati nel comparto costruzioni per marzo e 146mila fino a maggio, con una quota di difficile reperimento che però si attesta al 61,3%. Il motivo? Mancano soprattutto candidati con una formazione adeguata.

In un Paese dove sempre meno giovani entrano nel mondo del lavoro, CMB, una delle principali imprese di costruzione in Italia, con Cometa, realtà no profit attiva su Como e Milano, in collaborazione con l’ente di formazione ESEM, ha dato il via ad un progetto che ha l’obiettivo di “provare a invertire la tendenza”, con un corso professionalizzante dedicato a otto giovani con background migratorio, che hanno già avuto esperienze lavorative come manovali e muratori nei loro Paesi di origine o di transito. Adesso avranno l’opportunità di affinare le proprie competenze e imparare il mestiere dell’operaio edile, grazie a una progettazione didattica condivisa tra ESEM e Cometa, partendo dalle effettive opportunità di lavoro esistenti nel settore edile.

Cometa ha accompagnato nell’orientamento e nella selezione le persone alle quali proporre il progetto, oltre che offrire formazione linguistica e di cultura del lavoro. Ognuno è accompagnato, tenendo conto della storia, attitudini e desideri e favorendo così l’integrazione sociale e culturale. Esem si occupa della formazione professionale, grazie al contributo di CMB, mettendo anche a disposizione i propri cantieri per completare il percorso con l’esperienza pratica sul campo. Nel corso di dieci lezioni pratiche, infatti, i giovani apprendisti, divisi in coppie, potranno apprendere le fasi fondamentali del mestiere: dalla posa del mattone fino alla costruzione di quattro casette complete.

L’obiettivo è di offrire ai giovani un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, valorizzando i talenti di ciascuno. Il metodo di Cometa, basato sulla centralità della persona e sulla “passione per la vita”, guida l’intero percorso formativo.

“Mentre formi la persona, la persona impara il lavoro e impara il senso del lavoro. Il lavoro è uno strumento di realizzazione dell’uomo” afferma Erasmo Figini, fondatore di Cometa.

“Questo progetto – spiega Emiliano Cacioppo, Consigliere Delegato di CMB – rappresenta un esempio concreto di come sia possibile generare un impatto positivo e duraturo nella comunità, restituendo valore al territorio attraverso un approccio integrato e multidisciplinare. Come grande impresa cooperativa, CMB ha il dovere di promuovere iniziative che non si limitino a rispondere a un bisogno immediato, ma che contribuiscano a creare sviluppo socio-economico e nuove opportunità di crescita, anche a livello nazionale. L’esperienza con Cometa dimostra che investire nella formazione di qualità, valorizzando talento e motivazione, può migliorare la professionalità nei cantieri e anche l’attrattività della professione. Questo progetto non solo offre ai giovani opportunità concrete, ma contribuisce a costruire un futuro lavorativo più solido e inclusivo, in linea con la nostra visione di crescita sostenibile”.

Dai corsi al cantiere in tre mesi con mini-master e stage

Questa sinergia tra formazione e lavoro rappresenta una grande opportunità per questi giovani, offrendo loro gli strumenti per costruire un futuro solido e dignitoso.

L’idea è semplice e potente: fornire una formazione mirata e immediatamente spendibile nel settore edilizio, colmando il divario tra chi cerca lavoro e chi lo offre. Il progetto prevede corsi con una formazione teorica e pratica curata da ESEM con l’obiettivo di un inserimento lavorativo direttamente nei cantieri CMB.  L’obiettivo è chiaro: formare persone da inserire nei cantieri, con la possibilità di stipulare contratti che garantiranno continuità e crescita professionale.

Dalle opere iconiche alle città del futuro

CMB non è un nome qualsiasi nell’edilizia italiana: i suoi cantieri hanno dato vita ad alcune delle opere più importanti del Paese. Dagli ospedali allo skyline di Milano, alle infrastrutture più importanti e ai progetti immobiliari autoprodotti, l’attività di CMB è ormai più che centenaria (la Cooperativa nasce nel 1908). Ora, anche i nuovi operai formati grazie al progetto CMB-Cometa saranno gli artefici delle città del futuro. Con le competenze acquisite, potranno contribuire alla costruzione di ospedali, scuole, infrastrutture e quartieri sostenibili, rispondendo alla crescente domanda di manodopera qualificata nel settore.

Cometa, l’impegno nell’accoglienza dal 1986

Cometa è una realtà impegnata dal 1986 nell’accoglienza e nell’educazione di bambini e ragazzi e nel sostegno alle loro famiglie. Si è sviluppata nel tempo facendosi metodo e progetto capace di incontrare e rispondere ai bisogni che si sono via via presentati, soprattutto in ambito educativo e della formazione. Oggi 1200 tra bambini, ragazzi, educatori, volontari, professionisti e sostenitori frequentano ogni giorno questo luogo, dove si cresce, si studia, si lavora e si impara attraverso l’esperienza.

Lavoro di qualità, dignità e futuro

L’aspetto più innovativo del progetto non sarà solo l’efficacia dell’inserimento lavorativo, ma anche l’approccio adottato. Cometa, forte della sua esperienza nel recupero sociale e formativo, punterà su un metodo che andrà oltre la semplice trasmissione di competenze: cura del dettaglio, valorizzazione dei talenti e sviluppo della motivazione personale.

Questa visione avrà un impatto che andrà ben oltre il singolo lavoratore. L’edilizia, spesso vista come un ripiego, verrà restituita alla sua dignità, diventando un settore attrattivo e qualificato. Il modello dimostrerà che si può rispondere alla crisi occupazionale con soluzioni concrete, creando valore sia per le imprese che per chi cerca lavoro.

Mentre i ponteggi saliranno e gli edifici prenderanno forma, anche le vite dei lavoratori torneranno a costruire il proprio futuro.

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