Mediascape, nuova lectio magistralis: ecco Schneider con le sue Visioni espanse. Alberto Nicolino ancora in viaggio con Ariosto, alla scoperta di Astolfo
Nuovo appuntamento per il Dottorato di ricerca Mediascape: ricerca e produzioni artistiche transculturali, coordinato da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette che è partner strategico del progetto.
Oggi l’Accademia di belle arti di Palermo (Palazzo Fernandez – aula Pf 11) ha ospitato una la lectio magistralis di Arnd Schneider (università di Oslo), sul tema Visioni espanse. Una nuova antropologia dell’immagine in movimento.
Partendo dal suo ultimo libro, Expanded visions: a new anthropology of the moving image (Routledge, 2021), Schneider ha discusso del potenziale dei time-based media (cinema, videoarte) nelle arti contemporanee e nell’antropologia. La riflessione intercettava il dibattito scientifico che coinvolge l’etnografia, l’estetica relazionale, l’etnografia sensoriale, il cinema di osservazione e il video partecipativo. La riflessione critica sull’idea di simulacro e di “iperreale” di Baudrillard è servita ad analizzare l’intervento dei registi nel paesaggio e le implicazioni che questo potrebbe avere per la produzione di memoria. Attraverso il genere del fotofilm, infine, si è indagato sul rapporto tra immagini in movimento e fisse.
Arnd Schneider è professore ordinario di antropologia sociale all’Università di Oslo. In precedenza, ha lavorato per le università di East London e Amburgo. Nel 2022 è stato visiting professor all’ateneo di Tokyo e all’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Scrive di arte contemporanea, cinema e migrazioni globali.
Il Furioso secondo Alberto Nicolino: stavolta tocca ad Astolfo
Prosegue al Museo delle Marionette il viaggio di Alberto Nicolino in quel prodigioso labirinto che è l’Orlando furioso di Ariosto.
Stavolta, sabato 22 marzo alle 16.30 toccherà ad Astolfo incantatore
Non è certo il più forte nell’arte militare, ma che importa? Si serve del libro della fata Logistilla e del corno magico, cavalca l’Ippogrifo viaggiando per tutto il pianeta, viene trasformato in mirto dalla maga Alcina, vola verso la luna sul carro di Elia, recupera il senno perduto di Orlando. Astolfo l’inglese incarna l’essenza dell’Orlando furioso.
Gli spettacoli di opera dei pupi, magia quotidiana del Museo
Eccoli ogni giorno, pronti a incontrare grandi e piccini, turisti e visitatori che non si perdono una sola delle loro avventure: sono i pupi, protagonisti degli spettacoli quotidiani del Museo delle Marionette.
Alla loro magia a cui non ci si abitua mai! Appuntamento ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17, Carlo Magno, Orlando e Rinaldo, Angelica, il mago Malagigi e tantissimi altri personaggi. Sempre in Sala teatro con episodi tratti dall’intramontabile Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico.
Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)
Se i Pupi incontrano la videoarte, e insieme costruiscono un messaggio di pace
la mostra Pupi videodrome in Romania
Proseguirà fino al 13 aprile, al Museo-Laboratorio-Scuola di Piscu (Romania), la mostra Pupi videodrome organizzata dal Museo delle Marionette
in collaborazione con il Museo-Laboratorio-Scuola (insignito, come il Museo delle Marionette, del premio Europa Nostra/European Heritage Award da parte del Consiglio d’Europa).
Ideata e curata da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette e docente di Antropologia dell’arte e Museologia all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Pupi videodrome è una mostra multimediale e transdisciplinare sull’Opera dei pupi siciliani, La mostra propone un percorso espositivo sensoriale e immersivo, in bilico tra passato e presente, che fa della multimedialità la sua cifra per coinvolgere i visitatori in un’esperienza piena di suoni, visioni e installazioni etnografiche, aprendosi alle mutazioni che l’Opera dei pupi e il pupo subiscono nell’incontro con le tecnologie più innovative e i linguaggi della videoarte.
Cuore della mostra è infatti l’installazione etnografica No War, ideata da Rosario Perricone, che segna il passaggio dalla sezione che espone i manufatti dell’opera dei pupi a quella con le opere d’arte contemporanee che ad essi si ispirano.






