Con l’inizio delle giornate del Presepe Vivente, premiato anche a livello nazionale nel quartiere Ficareddi con circa 200 figuranti, la cura meticolosa dei particolari dei mestieri e delle attrezzature del passato, con colori e odori affascinanti, la città di Calatafimi Segesta si è ulteriormente trasformata e organizzata per accogliere nel migliore dei modi i visitatori che in massa stanno vivendo la magia del Natale. Oltre al magico mondo del villaggio di Babbo Natale, degli Elfi e delle Fiabe dell’associazione Aps Cavalieri 360 inserito in un esteso parco urbano, ci si può incamminare in un percorso di presepi della tradizione cristiana a cura della Pro Loco con il maestoso Presepe Meccanico che segna tutte le fasi del giorno e della notte con un’armonia dei meccanismi perfetta ad opera della genialità di Antonio Federico, oppure con il Presepe e Diorami dell’associazione “A piccoli passi” presso la chiesa Addolorata dell’artista Rosario Taranto, per proseguire alla mostra dei Presepi antichi presso la chiesa del Purgatorio a cura dell’Associazione Giovanni Paolo II e per finire al museo civico S. Francesco con il Presepe in Carretto e la Natività al Teatro Felice Cavallotti di fine ‘800 appena ristrutturato e riaperto straordinariamente per l’evento a cura del Ceto Cavallari.
Insomma in poche centinaia di metri in pieno centro storico, tra corso Garibaldi e la via XV maggio, il mondo affascinante del Natale viene arricchito dal carretto con pony di Babbo Natale con i suoi doni, gli scivoli per bambini e l’animazione gratuita per la gioia dei piccoli.
Anche i grandi potranno godere di spettacoli di Band itineranti lungo il percorso pedonale.
Un Natale indimenticabile nei giorni 28/29 dicembre, 4,5 e 6 gennaio a Calatafimi Segesta.
Eventi a cura dell’Amministrazione comunale, settore turistico diretto dall’assessore Piera Prosa, della Pro Loco e delle varie associazioni locali.
Il sindaco Francesco Gruppuso afferma “a Calatafimi Segesta potete gustare l’amore e l’adorazione del Bambino Gesù che porta al mondo la pace di cui abbiamo estremamente bisogno specialmente in quei popoli stremati dalle guerre”.





