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Arte

Personale dell’artista Max Ferrigno

Palermo: “Shining” la personale dell’artista Max Ferrigno sarà inaugurata sabato 23 novembre, alle ore 18:00, presso la galleria “Il Casino delle Muse”, in via XII Gennaio 11. La mostra rappresenta un’opportunità imperdibile per esplorare il nuovo percorso artistico di Ferrigno, noto per essere un rappresentante del movimento popsurrealista, spesso definito un autore “nipposuggestionato” che si distacca progressivamente dall’estetica del manga per abbracciare una visione più complessa e viscerale della femminilità.

In esposizione 5 inediti, opere nuove non solo perché mai presentate prima ma anche per la scelta delle dimensioni delle tele che si rimpiccioliscono, passiamo da un 250×180 a un 40×50. “Sono uscito dalla mia comfort zone per attraversare un insolito campo di sperimentazione – afferma Ferrigno – provengo dal manga espressione artistica con canoni irreali e provocante carica innovativa. Ho intrapreso una nuova ricerca sul corpo femminile, avevo bisogno dello studio del ritratto con le misure giuste seguendo la tradizione della ritrattistica italiana, di grande importanza storica e sempre attuale”.

Questo nuovo capitolo della carriera di Max Ferrigno (nato a Casale Monferrato, il 14 Novembre 1977 ma siciliano d’origine), definito dall’artista stesso come “Rinascimento Magico”, rappresenta un viaggio personale, un percorso creativo insolito che si tinge di mistero e oscurità, elementi che da sempre contraddistinguono il suo percorso artistico.

“Max Ferrigno, – commenta il critico d’arte Giuseppe Carli – influenzato dall’arte della secessione viennese e dalle correnti artistiche che hanno caratterizzato la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, propone una reinterpretazione ieratica della figura femminile, evocando la memoria di artisti come Felice Casorati, da dove prende il via la collezione “Bad Girl”, delineando le opere emblematiche, tra cui spicca il ritratto della Regina Elisabetta II. Una delle innovazioni più significative – continua Carli – di questa mostra risiede nelle dimensioni ridotte delle opere, che, sebbene più contenute, riescono a esercitare un notevole impatto visivo, ponendo l’accento su una rinnovata ricerca interpretativa. La tavolozza dei colori, inoltre, rivela un’evoluzione: liberatosi dai vincoli tecnologici del passato, Ferrigno riscopre una maggiore autenticità e intimità espressiva”.

Il concetto di “Rinascimento Magico” si fa palpabile attraverso la fusione di

armature e maschere antigas, come nel caso dell’opera “Gentleman Mask” ispirata a un influencer palermitano, presentata con un’estetica cinematografica.

“Ferrigno trasforma i protagonisti dei suoi ritratti in autentici “Cosplay” – conclude Giuseppe Carli – un approccio che, sebbene innovativo, invita a una riflessione su quanto questa concezione possa allontanare l’arte dalla sua funzione tradizionale, traslando l’attenzione dalle soggettività interne a una più apparente teatralità. Questo aspetto evidenzia il talento dell’artista nel reinterpretare i suoi modelli, ma solleva interrogativi sulla sostenibilità e sull’integrità del messaggio artistico in un contesto che tende a privilegiare la forma sulla sostanza”.

La mostra presenterà anche opere inedite e disegni preparatori, che testimoniano il cammino creativo e l’evoluzione artistica di Max Ferrigno. Inoltre la galleria “il Casino delle Muse” metterà in mostra una selezione di opere d’arte, gioielli e oggetti di design, ispirati alla cultura giapponese.

Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito web http://www.ilcasinodellemuse.com.

Max Ferrigno Biografia

Nasce nel cuore di Casale Monferrato, il 14 Novembre 1977. Max Ferrigno, è animato sin da giovane da una fervida passione per l’arte. Dopo aver conseguito il diploma artistico, si immerge nel mondo della decorazione, stabilendo il suo piccolo laboratorio artistico. Qui, per tredici anni, dà vita alle fantasie dei suoi clienti, creando illusioni trompe-l’oeil per negozi e appartamenti, e scenografie suggestive per parchi divertimento come

Gardaland e Eurodisney, oltre a collaborazioni con agenzie teatrali di prestigio. Ma è nel 2005 che la sua visione artistica subisce una svolta epocale. Lasciandosi travolgere dalla nostalgia dei cartoni animati giapponesi e dalle memorabili sigle televisive, Max abbandona il suo passato artistico e si lancia in una nuova avventura. Nasce così la sua fase “popsurrealista”, in cui i personaggi animati della sua infanzia diventano protagonisti delle sue opere, immerse in un tripudio di colori vibranti e dissonanti. Ciò che affascina è la profonda espressività che trasuda dalle sue tele, catturando emozioni, stati d’animo, profumi e sapori. Nel novembre del 2010, Max esordisce con la sua prima importante mostra a Milano, intitolata “Les Sucreries”, un evento che attira l’attenzione di critici e appassionati del movimento popsurrealista.

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