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Arte

“Monet e gli Impressionisti, Immersive Experience” a Palermo

Monet e gli Impressionisti, Immersive Experience è la nuova mostra immersiva che aprirà le sue porte il 14 settembre 2024 e sarà visitabile fino al 14 gennaio 2025.

L’iniziativa verrà presentata alla stampa, venerdì 13 settembre, alle ore 12, nella sede ‘exhibit’ della Fondazione Pietro Barbaro, TRINACRIA IMMERSIVE ART SPACE.

Sarà presente l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Gianpiero Cannella.

LA MOSTRA È PATROCINATA DAL COMUNE DI PALERMO.

Questa mostra immersiva, che comprende anche un’originale esperienza mediante Oculus VR, offrirà ai visitatori un viaggio indimenticabile nel meraviglioso universo di Claude Monet, degli impressionisti francesi e dell’intera Francia del XIX secolo, delle sue rivoluzioni e atmosfere. La tecnologia immersiva permetterà al visitatore di rivivere l’arte impressionista in maniera nuova e coinvolgente, immergendolo in atmosfere poetiche e colori vibranti.

La tecnologia immersiva permetterà al visitatore di rivivere l’arte impressionista in maniera nuova e coinvolgente, immergendolo in atmosfere poetiche e colori vibranti.

Monet e gli Impressionisti, Immersive Experience è una mostra ideata dalla Fondazione Pietro Barbaro appositamente per Palazzo Trinacria e per celebrare il 150esimo anniversario della nascita del movimento

impressionista, progettando per i visitatori un’esperienza sensoriale e multimediale senza precedenti in Sicilia.

Per quattro mesi, spazi e superfici di Palazzo Trinacria si animeranno, si tufferanno letteralmente nel passato, nei quadri di Monet, nella Parigi della Belle Époque, offrendo al visitatore una visione a 360° di un’epoca che ha rivoluzionato la nostra Storia e il nostro modo di percepire la realtà che ci circonda, rivelando l’essenza e la bellezza intrinseca delle opere dell’impressionismo, delle sue luci e delle sue più intime sensazioni.

Monet e gli Impressionisti, Immersive Experience è la seconda iniziativa artistica e immersiva prodotta dalla Fondazione Pietro Barbaro per Palazzo Trinacria e per il Trinacria Immersive Art Space, sede operativa della Fondazione e, a oggi, la prima e unica sala immersiva permanente a Palermo e in Sicilia.

Claude-Oscar Monet

(Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 5 dicembre 1926) è stato un pittore francese, considerato uno dei fondatori dell’impressionismo francese e certamente il più coerente e prolifico del movimento. I suoi lavori si distinguono per la rappresentazione della sua immediata percezione dei soggetti, in modo particolare per quanto riguarda la paesaggistica e la pittura en plein air.

Nella prima giovinezza, a Le Havre, fu in contatto con E. Boudin che per primo orientò il giovane, allora dotato caricaturista, verso la pittura di paesaggio. Di nuovo a Parigi, dal 1859, visse con quanto poteva guadagnare dalle caricature, si iscrisse all’Accademia Svizzera, dove conobbe Pissarro, e frequentò lo studio di Troyon e poi di Gleyre, ma si formò soprattutto studiando Corot e Daubigny. Nel 1866 andò con i suoi compagni a Champigny-sur-Marne, per dipingere direttamente dalla natura; nell’autunno dello stesso anno si recò in Algeria per il servizio militare. Ebbe dunque vivissima l’impressione di due paesaggi e di due situazioni luministiche radicalmente diverse. Nel 1862 tornò in Francia e a Chailly-en-Bière, non lungi da Barbizon, divenne amico di Renoir, Sisley, Bazille; fu tra i primi a schiarire la tavolozza per liberarsi dei modi accademici, a far degli effetti di colore e di luce la base della pittura.

Nel 1865 conobbe Courbet che lo influenzò al pari di Manet. Se le prime opere furono figure e composizioni (Camille, 1866, Brema, Kunsthalle; Donne in giardino, 1867, Parigi, Musée d’Orsay) che sembrano ancora accordare il realismo di Courbet e la luminosità di Corot, le esperienze successive andarono sempre più orientandosi verso il paesaggio e la ricerca di mobili, vivacissimi effetti di luce e di atmosfera. A ciò contribuirono notevolmente le opere di Constable e Turner, che M. ebbe modo di vedere a Londra dopo il 1870. Per superare le difficoltà economiche del gruppo, nel 1874 ideò una esposizione di artisti indipendenti nello studio del fotografo Nadar; M. espose Impression. Soleil levant(Parigi, Musée Marmottan) e dal titolo dell’opera il critico L. Leroy coniò in senso ironico il termine “impressionismo”. Lavorò sempre all’aria aperta, prediligendo i mobili riflessi della luce sull’acqua e del sole tra le fronde. Dopo aver lungamente lavorato ad Argenteuil (1866-78), dove organizzò il suo studio su un battello, a Vétheuil (1878-86) e compiuto viaggi a Londra e a Venezia, si stabilì a Giverny dove realizzò molti dei suoi capolavori: le serie dei Covoni, della Cattedrale di Rouen, dei Pioppi, delle Ninfee, degli Effetti d’acqua. Nel 1922 M. donò allo stato 12 tele con Ninfee (sistemate nel 1927 in una sala dell’Orangerie). Il figlio Michel legò all’Académie des Beaux Arts la proprietà di Giverny e 150 tele al Mus. Marmottan.

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