La santità di Santa Rosalia declinata oggi nella testimonianza di Armida Barelli spiegata dalla professoressa Irene Catarella
Per il 400esimo anniversario della proclamazione di Santa Rosalia a patrona di Bivona, la Professoressa Irene Catarella ha tenuto nella Chiesa madre di Bivona una catechesi sulla santità Rosaliana declinata ai nostri giorni attraverso la testimonianza di Armida Barelli dichiarata Beata da Papa Francesco il 30 aprile 2022. La Santuzza ha vissuto la sua Santità da eremita per le vicende familiari che le impedivano di diventare sposa di Cristo all’interno di un monastero, mentre Armida Barelli ha vissuto il suo cammino verso Cristo con una vita sociale attiva e impegnata sempre pronta a testimoniare la propria fede. La Professoressa Irene Catarella, che cura un commento video settimanale al Vangelo della Domenica sulla pagina Facebook della Comunità Ecclesiale di San Giovanni Gemini alla quale appartiene, ha sottolineato come Santa Rosalia e la Beata Armida Barelli, Terziaria francescana che ha avuto modo di conoscere per fama in Università Cattolica, siano state due donne capaci di vivere con fede ogni giorno della loro vita e come Armida Barelli avrebbe voluto diventare madre di 12 figli o suora missionaria in Cina e invece si è abbandonata alla Divina Provvidenza facendo altre grandi cose: ha cofondato con Padre Agostino Gemelli l’Università Cattolica di Milano che ha voluto fosse intitolata al Sacro Cuore alla quale era devotissima, ha fondato la Gioventù Femminile di Azione Cattolica e l’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo per dimostrare che i laici potevano partecipare attivamente alla vita spirituale e della Chiesa anticipando il Concilio Vaticano Secondo. L’arciprete Don Marco Vella, la Presidente di Azione Cattolica di Bivona la Professoressa Riccarda Zanin e tutta la Comunità bivonese hanno ringraziato la Professoressa Catarella per l’interessante e appassionato intervento.







