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Teatro

“Sogno tu che nella notte nera”. Grande successo di pubblico ed emozioni al Teatro Comunale di Marsala per la Giornata contro la violenza sulle donne

“Un viaggio all’inferno”. Così Katia Regina, autrice del testo, ha definito lo spettacolo proposto e messo in scena sabato sera, 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, al Teatro Comunale “Eliodoro Sollima” di Marsala, dal titolo “Sogno tu che nella notte nera”. Una pièce teatrale che si ispira a reali fatti di cronaca, la cui protagonista è una giovane donna che trova la forza, dopo sette anni, di raccontare la sua storia. Una storia di violenza subìta dentro le mura domestiche, le stesse che avrebbero dovuto proteggerla dalle insidie esterne; una violenza perpetrata da colui che, più di chiunque altro, avrebbe dovuto preservarla dal male: suo padre. Nel silenzio complice di una madre incapace di difendere se stessa e la sua creatura dall’orco che dorme al suo fianco tutte le notti.

In scena, oltre alla protagonista, Cinzia Borchicchio, e alla coprotagonista Azzurra Giardiello, anche Eleonora Bongiorno e Stefania Parrinello, con gli altri interpreti della compagnia Skené: Loredana Salerno, Daniele Bertolino, Marilena Culicchia, Alberto Ritondo, Amedeo Trapani, Nadia Zannelli, Brigida Angileri e Giuseppe Di Girolamo, con l’efficace apporto delle musiche di Giovanni Gaudino e Giacomo Bertuglia. L’atto unico scritto da Katia Regina e diretto da Massimo Licari, si avvaleva del patrocinio morale del Centro antiviolenza Casa di Venere di Marsala e del gruppo Arcigay Palermo.Trapani

Katia Regina nei mesi scorsi ha portato avanti un progetto, promosso sempre dall’associazione Skenè e diretto dal regista Federico Brugnone, coadiuvato da Cinzia Bochicchio, nella funzione di actor coach e Maria Pia Culicchia in qualità di musicoterapeuta, al carcere di Castelvetrano. Una iniziativa fortemente voluta dal dottor Fabrizio Guercio e patrocinata dall’ Associazione Nazionale Magistrati-Sottosezione di Marsala, proprio con dei detenuti che si sono drammaticamente macchiati degli stessi crimini di abusi, rappresentati sabato sera in teatro a Marsala, nella loro precedente vita di ‘uomini liberi’. “Aver portato avanti quest’iniziativa – ha detto Katia Regina, ricordando l’attività di rieducazione e reinserimento sociale quale funzione principale del carcere, come recita l’articolo 27 della Costituzione italiana – non significa dimenticare le vittime, ma provare a far sì che non ce ne siano altre, per opera degli stessi autori che già in passato hanno esercitato la loro brutale violenza sulle donne”. Applausi a scena aperta e commozione da parte del numeroso pubblico del Sollima.

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