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Dodici luoghi, tre passeggiate nella natura, spettacoli e degustazioni. Le Vie dei Tesori ad Alcamo

Andar per castelli, passando dal maniero inaccessibile sullo spuntone di roccia, Calatubo, al Castello dei Conti di Modica, nel cuore della città, simbolo della comunità. Ed ancora, una cantina di inizi ‘900; otto statue del Serpotta tra le monache che ancora vivono di lavoro e preghiera sono solo alcuni dei siti visitabili.

Alcamo è al suo secondo weekend delle Vie dei Tesori, sabato 23 e domenica 24 settembre, il programma accoglie dodici siti, passeggiate nel verde, spettacoli e due esperienze di enogastronomia. I coupon sono validi anche nelle altre città della provincia che partecipano al festival, quindi a Trapani, Marsala e Mazara del Vallo.

Ottimi i numeri del primo finesettimana, oltre 1050 visitatori che hanno apprezzato le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Città di Alcamo in particolare il Castello dei Conti di Modica e quello di Calatubo, luoghi ricchi di storia e di grande fascino; ed ancora la cupola della Chiesa Madre e l’originale museo degli strumenti musicali.

IL PROGRAMMA DI ALCAMO. Andar per castelli, scoprire chiese che paiono un merletto, visitare un’antica cantina dello Stabilimento Florio, salire sulle cupole o ascoltare cantastorie popolari e ieratici canti gregoriani. Il programma costruito sulla città di Alcamo quest’anno parte dalla cinquecentesca chiesa della Badia Nuova che faceva parte del monastero che, nel 1866, venne trasformato in scuola. Le poche suore rimaste vivono lì ancora oggi, dedicandosi alla cura dell’orto, al cucito, ricamo e restauro di paramenti sacri e alla preparazione di dolci canditi. E mostreranno le otto splendide statue allegoriche in stucco realizzate nel 1724 da Giacomo Serpotta.

Altra novità di quest’anno, la trecentesca chiesa Maria SS. Annunziata dove ha sede la confraternita omonima, la più antica tra le alcamesi, un affascinante rudere con il tetto crollato, sono gli esperti dell’Ordine degli Architetti di Trapani a condurre la visita. Poi la Chiesa Madre, in stile gotico-catalano, della struttura originaria restano il campanile a bifore (restaurato nel 1942), la cappella della Sacra Spina e il fonte battesimale. Sotto i bellissimi affreschi del Borremans, invece, si contano 17 cappelle delle famiglie

alcamesi. Quest’anno si sale sulla cupola da dove si gode di una magnifica vista sull’intera città punteggiata dai tetti e sul territorio attorno, dal mare a Monte Bonifato.

Ed ancora il Castello dei Conti di Modica, palcoscenico delle lotte tra i potenti dell’epoca, qui nel 1535 soggiorna l’imperatore Carlo V; profondamente degradato, il castello passa nel 1828 al Comune che lo adibisce a uffici comunali, poi a carcere, e a stalla. Restaurato nel 2000, oggi è sede, fra l’altro, dell’Enoteca regionale della Sicilia Occidentale.

Ci si inerpica, invece, per raggiungere il Castello di Calatubo, rudere “saracino” irraggiungibile su tre lati, che faceva parte della linea di torri di avvistamento e forti lungo la costa da Palermo a Trapani. E se si cammina un po’, si arriva alla Cuba delle Rose, una cisterna araba, la cui visita è colma di leggende meravigliose che partecipa al circuito Italia Romanica creato in Sicilia, Sardegna e Lombardia.

Al Museo di arte sacra si scoprono dipinti, sculture, argenti, messali, antifonari, presepi, ceroplastiche, sacri paramenti; al MACA, il museo d’arte contemporanea nell’ex Collegio dei Gesuiti sono esposte tele di Turi Simeti, Vito Bongiorno, Gisella Giovenco e Sergio Zavattieri, i gessi di Nicola Rubino. Una storia a parte investe Villa Cassarà: nel 1989 il Comune affida a Mariano Cassarà l’incarico di realizzare un monumento a Cielo d’Alcamo, lo scultore inizia i lavori ma dopo vari colpi di scena, viene dimenticato tanto che Cassarà decide di collocare l’opera nel giardino di famiglia, dove tuttora si trova.

Da non perdere la visita alla collezione di 200 strumenti musicali raccolti dal compositore e poeta alcamese Fausto Cannone, nell’ex chiesa di San Giacomo De Spada. Ed ancora il Baglio Florio, antica cantina dello Stabilimento, esemplare unico di archeologia industriale con le sale colme di antichi strumenti agricoli, i trattori del dopoguerra, i tini e le barrique: ogni sabato e domenica alle 11.30 e alle 18.30 è possibile assaggiare prelibatezze locali innaffiate da tre vini della cantina dei fratelli Adamo. Mentre sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, alle 19, si potranno degustare quattro vini del territorio guidati da un sommelier professionista, nell’Enoteca regionale della Sicilia Occidentale che ha sede nel Castello dei conti di Modica.

Quattro eventi. Quattro appuntamenti nei luoghi del festival che affrontano la scena con linguaggi diversi: si va dal monologo di Dario Muratore sui ricordi (reali) di una donna vissuta nella colonia italiana di Tripoli (23 settembre alla chiesa dell’Annunziata), al violoncello di Ceo Toscano tra le rovine del Castello di Calatubo (24 settembre). Si potranno ascoltare i canti gregoriani nella settecentesca Chiesa del SS. Salvatore dove ha sede l’associazione Jacopone da Todi che da più di trent’anni promuove il canto monodico gregoriano (domenica 24 settembre).

Le passeggiate, Sabato 23 settembre si scoprirà da dove arriva l’acqua che serve la città e sgorga dalle sorgenti Dammusi e Chiusa di San Giuseppe Jato. Circa 245 metri di gallerie scavate nel 1924, convogliano l’acqua in un acquedotto di 26 km, collaudato nel 1927. Un’opera mirabile di ingegneria di cui oggi rimane il tracciato. Domenica 24 si andrà alla scoperta di Monte Bonifato, lungo un itinerario tra archeologia e natura, ruderi di castelli, torri e cisterne, all’interno della riserva naturale orientata Bosco d’Alcamo.

COME PARTECIPARE

Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul http://www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su http://www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà solo se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Nei luoghi disponibili solo ticket da 3 euro.

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