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Eventi Teatro

Festival di Morgana, ultimo weekend tra marionette viaggiatrici, classici rivisitati, viaggi negli abissi

Sarà una continua sorpresa, un viaggiare tra marionette in bus, insetti vittoriani e pupi siciliani l’ultimo weekend dell’edizione 2022 del Festival Internazionale di Morgana, che si aprirà domani, venerdì 11 novembre, per concludersi domenica 13 novembre.

E il primo incontro, spalmato su più giorni, non poteva che essere con Teatri Mobili e i loro incredibili esperimenti creativi a più voci. A viaggiare non saranno infatti soltanto le storie, ma anche, con tanto di teatro bus e camion, le marionette e gli esseri magici che li accompagnano. Meglio se seguiti da un laboratorio sulla costruzione di strumenti musicali.

E poi ci sono gli spagnoli del Rocamora teatre che mettono in scena Identitas.
Quella da esplorare è la marionetta metafisica, allo stato larvale, nuda: una marionetta in potenza, che tutto può essere e tutto può diventare.
Le suggestioni del mondo classico vengono accolte, e riscritte, dalla Compagnia Sutta Scupa, che con Me_Dee affronta la tragedia di Euripide attraverso il multilinguismo e la multiculturalità. Una riscrittura che è infatti il risultato di alcuni laboratori a cui hanno preso parte rifugiati, immigrati, attori e studiosi di teatro.
La Compagnia Divisoperzero è stata invece… folgorata, con Le mani di Efesto, da quel figlio di Zeus e di Hera che a causa del proprio aspetto fisico venne rifiutato e allontanato nel più orribile dei modi: all’interno di un vulcano.

Torna l’incanto delle storie per i più piccoli (e per i bambini di ogni età) con la compagnia israeliana The Train Theatre e le marionette diTiny Ocean. Puppetry in an Aquarium. Un racconto dolcissimo e delicato che porta lo spettatore fin nelle profondità dell’oceano, con due pesciolini alla ricerca di un tesoro nascosto in mare dopo un naufragio.

Ancora animali misteriosicon gli inglesi di String Theatre Soledad e Il Circo degli Insetti. Sarannoscarabei e cavallette, vespe e libellule (marionette a filo di stampo vittoriano) e a fare da padroni di casa, con ironia e buonumore.
Non potevano, in questo ultimo weekend, mancare i grandi narratori siciliani: ecco le Avventure d’amore e d’amicizia di Bradamante e Marfisa, della Marionettistica Fratelli Napoli, che narra del legame di solidarietà e affetto tra l’imperatrice di Persia (Marfisa, appunto) eBradamante di Dordona, sorella di Rinaldo.

Infine, Giuseppe Provinzano si sdoppia in due narrazioni. La prima, Comu Veni Ferrazzano, è a tutti gli effetti un esperimento scenico: nell’opera del Pitrè, ecco Ferrazzano, alter ego scaltro di Giufà, a cui lo studioso ha dedicato diverse storie. Nella seconda ecco ancora una storia riportata in vita dal celebre studioso-medico palermitano ‘pappaiaddu ca cunta tri cunti capolavoro narrativo e drammaturgico di storie nella storia, capace di far viaggiare nel tempo e nello spazio tra reale e immaginifico.

11- 13 novembre – Il programma in dettaglio

L’ultimo weekend del festival partirà domani, venerdì 11 novembre all’istituto Rita Borsellino con Teatri Mobili, una miscellanea imperdibile di eventi a partire dalle 9.

A quell’ora inizierà infatti il laboratorio di costruzione di strumenti musicali. Alle 10.15, spazio allo spettacolo Manoviva nel Teatrobus (Compagnia Girovago e Rondella).
Un microcosmo dove solo le mani raccontano senza parole 30 minuti di spettacolo assolutamente unico. Manin e Manon meravigliano per la loro abilità: sono due incredibili personaggi capaci di esibirsi in numeri di giocoleria ed acrobatica, meglio di qualunque essere umano… lui non è solo giocoliere, ma anche one man band e mangiafuoco, lei funambola e non solo. Le luci della ribalta si accendono ed ecco aprirsi un mondo fantastico in miniatura dove tutto è possibile e reale.
A partire dai 3 anni, capienza teatrobus: 35 persone tra bambini e adulti.
Lo spettacolo verrà replicato alle 12.15

Alle 11.15, la Compagnia Dromosofista metterà in scena Antipodi nel Camionteatro.
Un punto qualsiasi sul globo ha il suo opposto. Paesaggi ed esseri molto diversi fra loro sono uniti da una linea uguale al diametro terrestre. Laddove tutto diventa raggiungibile pensiamo ad un luogo che esiste, ma che si allontana ad ogni nostro passo. Tre personaggi invitano il pubblico a seguirli in un viaggio agli antipodi del mondo. Un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa. 
Antipodi ė l’unione di diversi stili e tecniche del teatro di figura, dalle ombre cinesi alla manipolazione di oggetti, al teatro fisico.
A partire dai 7 anni; capienza camionteatro: 30 tra bambini e adulti.

Lo spettacolo verrà replicato alle 13.
https://www.museodellemarionette.it/news/news-museo/2261-xlvii-festival-di-morgana-teatri-mobili-girovago-e-rondella-dromosofista

Si torna al Museo delle Marionette alle 21, con lo spagnolo Rocamora teatre, che mette in scena Identitas. Lo spettacolo è realizzato con il contributo dell’ Acción Cultural Española (AC/E), attraverso il suo Programma per l’internazionalizzazione della cultura spagnola (PICE), sezione Mobilità.
La marionetta metafisica. Una marionetta nuda, senza volto, nasce e muore sulla scena. Nel percorso della sua effimera esistenza, adotterà diverse maschere “larvali”, ciascuna di esse segnerà il modo di essere e di fare, assumendo così le identità che sono prefigurate da queste. Lo spettacolo così esplora l’essenza più pura della marionetta. Ci si addentra in una ricerca drammatica emozionante e sorprendente della sua esistenza, in cui tutto evolve sotto diverse coreografie contemporanee, con musica elettronica, ambienti di luce e video-sfondi.
https://www.museodellemarionette.it/news/news-museo/2262-xlvii-festival-di-morgana-identitas-identita-rocamora-teatre

Alle 22, la Chiesa di S. Mattia Apostolo dei Crociferi ospita la Compagnia Sutta Scupa con Me_Dee di Ubah Cristina Ali Farah e Giuseppe Massa (regia Giuseppe Massa, con Elena Amato, Valentina Apollone, Antigone Appia, Gabriele Cicirello, Tamara Godunova, Queen Igbinigie, Sofia La Licata, Valeria Sara Lo Bue, Paolo Mannina, Anita Yao, scene e costumi Linda Randazzo, luci Vincenzo Cannioto, suono Giuseppe Rizzo, maestro puparo Gaetano Lo Monaco Celano, trainer Chadli Aloui).

Me_Dee affronta la tragedia di Euripide attraverso il multilinguismo e la multiculturalità. Questa riscrittura è infatti il risultato di alcuni laboratori a cui hanno partecipato attivamente rifugiati, immigrati, attori e studiosi di teatro. Ciò ha permesso di porre in evidenza tutti i richiami alla contemporaneità presenti nell’opera euripidea. Si è optato per una messa in scena minimale caratterizzata dalla contaminazione culturale e dall’uso del colore giallo e delle sue infinite sfumature, una sorta di amplificazione visiva ispirata alla ricerca del vello d’oro raccontata nel mito di Medea e alla pittura vascolare dell’antica Grecia. La nostra Medea è una straniera tradita, frammentata, emarginata, violata dal suo uomo e dalla cultura occidentale, è esplosa e si è rimaterializzata assumendo la forma del Coro delle Medee; quasi a voler sottolineare la pochezza di Giasone al cospetto della complessità della protagonista e in generale dell’universo femminile. Le parole di Euripide sono dunque a volte risuonate mentre la scena si riempiva di burka dorati e microfoni neri: Io lo scudo in guerra imbracciare vorrei prima tre volte, che partorire anche una sola.

Sabato 12 novembre, tornano in replica, a partire dalle 9 e all’istituto Rita Borsellino di Piazza Magione, le attività di Teatri Mobili.

Il pomeriggio, alle 18, la Chiesa di S. Mattia Apostolo dei Crociferi ospiterà la compagnia israeliana The Train Theatre con lo spettacolo di marionette Tiny Ocean. Puppetry in an Aquarium (pubblico consigliato: 3-8 anni).
Lo spettacolo è stato realizzato con il contributo dell’Ufficio culturale Ambasciata di Israele in Italia.
Una storia dolcissima e delicata, creata da Liat Shabtai e Maayan Resnick. Nelle profondità dell’oceano, due piccoli pesci (uno argentato e uno rosso) sono alla ricerca di un meraviglioso tesoro nascosto in mare dopo un naufragio. Lo troveranno? Diventeranno amici?
Ecco un’avventura misteriosa e divertente che si svolge interamente sott’acqua. Due attrici inventano e interpretano un minuscolo oceano fatto di tre acquari e tessuti. Creano così un mondo, raccontano una storia e immaginano un’avventura. In cui non è detto che il tesoro, alla fine, sia l’oro: forse è perfino più prezioso.

Il Museo delle Marionette vedrà in scena alle 21 le Avventure d’amore e d’amicizia di Bradamante e Marfisa, della Marionettistica Fratelli Napoli (copione elaborato sulla base dei canovacci di tradizione dell’Opira catanese da Alessandro e Fiorenzo Napoli).

Marfisa, imperatrice di Persia, giunge dal misterioso Oriente a Parigi per allearsi con Agramante di Biserta contro Carlo Magno. La formidabile guerriera, splendente, tra amori e guerre intreccia le sue sorti con quelle di Bradamante di Dordona, sorella di Rinaldo e altrettanto formidabile donna in armi. Le due eroine provano teneri sentimenti per il conte Ruggiero dell’Aquila Bianca, capitan generale delle armate saracene. E così, come racconta Ludovico Ariosto nell’Orlando furioso, una tremenda gelosia d’amore si scatena fra le due, finché, per il provvidenziale intervento dell’anima del mago Atlante, Marfisa riconoscerà in Ruggiero il suo fratello gemello e stringerà con la futura cognata Bradamante sincera ed eterna amicizia. Conclusa la guerra tra cristiani e saraceni, le due eroine coroneranno col matrimonio le loro storie d’amore, ma le avventure non sono ancora finite.

Questi episodi si svolgono all’interno di una cornice costituita dai canti finali dell’Orlando furioso in cui si raccontano le fasi conclusive della rovinosa guerra di Agramante di Biserta: il duello ai pugnali di Rinaldo e Ruggiero sotto Arli, la distruzione completa delle armate africane e la sfida di tre contro tre all’isola di Lampedusa. Il racconto ariostesco viene presentato secondo la tradizione catanese dell’opera dei pupi, con grande rilievo dato soprattutto alla maestria vocalica delle parratrici.

Alle 22, ancora alla Chiesa SS. Euno e Giuliano ecco lo spettacolo di narrazione P3 – Coordinate popolari: II capitolo: Comu veni Ferrazzanu, di e con Giuseppe Provinzano.
Comu Veni Ferrazzano, è a tutti gli effetti un esperimento scenico: nell’opera del Pitrè, Ferrazzano, alter ego scaltro di Giufà al quale lo studioso ha dedicato diverse storie. Nella sua opera sarà una sorta di Virgilio, un trait d’union tra i vari capitoli della trilogia di cui lo spettacolo costituisce il secondo capitolo. In questo secondo lavoro si presenta in tutta la potenza narrativa e performativa. Questo personaggio condurrà lo spettatore tra le storie nelle storie, passando da una a un’altra, facendo scegliere al pubblico attorno a sé una o più storie delle tante che sarà in grado di raccontare. Un personaggio denso capace di raccontare tutto e il contrario di tutto, in un meccanismo aperto che si modifica di giorno in giorno, come lui era abituato a fare.
https://www.museodellemarionette.it/news/news-museo/2265-xlvii-festival-di-morgana-p3-coordinate-popolari-ii-capitolo-comu-veni-ferrazzanu-di-e-con-giuseppe-provinzano-in-collaborazione-con-ass-babel

Domenica 13 novembre, ultimo giorno del festival di Morgana, si apre con la replica degli imperdibili spettacoli Teatro Mobili dalle 9 all’istituto Rita Borsellino di Piazza Magione.

Alle 10 e in replica alle 12, ecco al Museo delle Marionette l’inglese String Theatre Soledad con Il Circo degli Insetti.
Un circo che invita il pubblico a immergersi nello strano e meraviglioso mondo degli insetti. Scarabei e cavallette, vespe e libellule, dimostrano le loro abilità con precisione e buonumore. Presentato attraverso le marionette, lo spettacolo ripropone nuovi giochi usando le tecniche tradizionali delle marionette a filo di stampo vittoriano.
https://www.museodellemarionette.it/news/news-museo/2266-xlvii-festival-di-morgana-il-circo-degli-insetti-string-theatre-soledad

Alle 17.30, ancora al PasqualinoLe mani di Efesto, della Compagnia Divisoperzero.
Figlio di Zeus e di Hera, Efesto, appena nato non fu accolto con amore, Hera infatti restò terrorizzata dalla bruttezza dell’essere che la regina degli dei aveva generato e così vergognandosi decise di scaraventare giù dall’Olimpo il piccolo dio. Caduto nell’oceano fu raccolto da una ninfa che lo portò nel luogo ritenuto da lei più sicuro: l’interno di un vulcano. Liberamente ispirato alla mitologia greca, lo spettacolo scritto da Francesco Picciotti racconterà attraverso i suoi burattini le avventure del prodigioso Efesto che, plasmatore di metalli e creatore di ogni genere di meraviglie, susciterà il desiderio da parte di Hera di possedere una delle sue creazioni, Efesto però chiederà qualcosa in cambio.

Lo spettacolo è a pagamento.
https://www.museodellemarionette.it/news/news-museo/2147-teatro-al-museo-2022-rassegna-di-teatro-d-immagine-per-bambini-le-mani-di-efesto-a-cura-di-divisoperzero

Alle 19, la Chiesa di S. Mattia Apostolo dei Crociferi ospita una nuova replica dello spettacolo di marionette Tiny Ocean. Puppetry in an Aquarium.

Ultimo appuntamento con l’edizione 2022 del Festival di Morgana alle 21 alla Chiesa SS. Euno e Giuliano con la narrazione P3 – Coordinate popolari: I capitolo – ‘U pappaiaddu ca cunta tri cunti di e con Giuseppe Provinzano.

‘U pappaiaddu ca cunta tri cuntiè una delle favole più significative riprese da Pitrè, capolavoro narrativo e drammaturgico di storie nella storia, capace di far viaggiare nel tempo e nello spazio tra reale e immaginifico, una storia carica di simbologia e saggezza popolare: una donna bellissima sposata ad un uomo che non può essere certo ricordato per la sua bellezza, due uomini che si innamorano di lei e che fanno di tutto per poterla avvicinare e conquistare. Anche trasformarsi in pappagallo per deliziarla, in mancanza d’altro, con dei cunti che accendano in lei stupore, passione e affezione.

Lo spettacolo traccia un filo comune tra i tre cunti che compongono la favola per creare un unico racconto performativo caratterizzato dalle immagini animate (di Petra Trombini) che sgorgano dalla bocca di un “narratore qualunque” (Giuseppe Provinzano), che si fa personaggio per diventare condottiero e animatore di questo viaggio dentro il mondo fiabesco del Pitrè.
https://www.museodellemarionette.it/9-uncategorised/2267-xlvii-festival-di-morgana-p3-coordinate-popolari-i-capitolo-u-pappaiaddu-ca-cunta-tri-cunti-di-e-con-giuseppe-provinzano-in-collaborazione-con-ass-babel


Il Festival di Morgana è organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e diretto da Rosario Perricone.

La 47° edizione è realizzata con il contributo di: Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo – Direzione generale Spettacolo dal vivo, Legge 20 febbraio 2006, n.77, progetto “L’opera dei pupi siciliani: pianificazione strategica, trasmissione, valorizzazione”; Regione siciliana – Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; Città metropolitana di Palermo; Comune di Palermo – Assessorato alle Culture; Instituto Cervantes; Ufficio culturale Ambasciata di Israele in Italia; Acción Cultural Española (AC/E);

in collaborazione con: Fondazione Ignazio Buttitta; Ersu; BAM -Biennale Arcipelago Mediterraneo, Associazione culturale MENO – Memorie e Nuove Opere.

con il patrocinio di: Unima Italia; Icom; Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – SIMBDEA

Il Festival fa parte della rete nazionale ItaliaFestival e della rete internazionale EFFE – Europe for Festivals, Festivals for Europe.

Direttore: Rosario Perricone, Organizzazione: Maria Fasino; Promozione: Monica Campo, Chiara Vaglica; Comunicazione: Elisa Bonacini, Martina Randazzo; Addetto stampa: Alessia Franco; Amministrazione: Maria Teresa Gnoffo, Daniela Casamento; Allestimenti tecnici: Francesco Cutrona, Paolo Benfante, Giuseppe Caropepe; Service audio/luci: Job project; Riprese video e foto: Francesco La Bruna e Giacomo Bordonaro; Web master: Salvo Leo; Progetto grafico: Cristina Stassi.

Ingresso libero (su prenotazione) agli spettacoli fino a esaurimento posti.
Prenotazioni: www.festivaldimorgana.it (prenotazione valida fino a 30 minuti dell’inizio dello spettacolo).

Informazioni: 091.328060 – www.museodellemarionette.it – www.festivaldimorgana.it

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