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Libri

Ultimo appuntamento della settima edizione di “Un mare di libri” a Terrasini

Ultimo appuntamento della settima edizione di “Un mare di libri” con “Trema la notte“ (Einaudi), il nuovo romanzo di Nadia Terranova. Il terremoto di Messina del 1908 fa da sfondo al legame tra una ragazza e un bambino; dalla tragedia collettiva la speranza di un’esistenza più autentica. Con l’autrice, fresca vincitrice del premio Andersen con “Il segreto”, dialogheranno Elvira Terranova e Stefania Auci, quest’ultima vincitrice del Premio Bancarella 2022 con “L’inverno dei Leoni”.
Ingresso libero.
Bookshoop curato da Mondadori Point.

28 dicembre 1908: il piú devastante terremoto mai avvenuto in Europa rade al suolo Messina e Reggio Calabria. Nadia Terranova attinge alla storia dello Stretto, il luogo mitico della sua scrittura, per raccontarci di una ragazza e di un bambino cui una tragedia collettiva toglie tutto, eppure dona un’inattesa possibilità. Quella di erigere, sopra le macerie, un’esistenza magari sghemba, ma piú somigliante all’idea di amore che hanno sempre immaginato. Perché mentre distrugge l’apocalisse rivela, e ci mostra nudo, umanissimo, il nostro bisogno di vita che continua a pulsare, ostinatamente. «C’è qualcosa di piú forte del dolore, ed è l’abitudine». Lo sa bene l’undicenne Nicola, che passa ogni notte in cantina legato a un catafalco, e sogna di scappare da una madre vessatoria, la moglie del piú grande produttore di bergamotto della Calabria. Dall’altra parte del mare, Barbara, arrivata in treno a Messina per assistere all’Aida, progetta, con tutta la ribellione dei suoi vent’anni, una fuga dal padre, che vuole farle sposare un uomo di cui non è innamorata. I loro desideri di libertà saranno esauditi, ma a un prezzo altissimo. La terra trema, e il mondo di Barbara e quello di Nicola si sbriciolano, letteralmente. Adesso che hanno perso tutto, entrambi rimpiangono la loro vecchia prigione. Adesso che sono soli, non possono che aggirarsi indifesi tra le rovine, in mezzo agli altri superstiti, finché il destino non li fa incontrare: per pochi istanti, ma cosí violenti che resteranno indelebili. In un modo primordiale, precosciente, i due saranno uniti per sempre.

Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato i romanzi Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati, il premio Andersen e l’americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega 2019). È tradotta in tutto il mondo. Collabora con le pagine culturali della «Repubblica» e della «Stampa». Tiene su «Vanity Fair» la rubrica settimanale Sirene, ritratti di donne contemporanee, ed è la curatrice di «K», la rivista letteraria de «Linkiesta».

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