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Numeri record per il progetto “InterAction” contro la dispersione scolastica

Oltre 25.000 ore di lavoro, con il coinvolgimento di circa 180 operatori, tra personale scolastico, psicologi, educatori, facilitatori, animatori e un bacino di oltre 2.000 destinatari di cui il 70% minori di età compresa tra 11 e 17 anni, in prevalenza ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo grado, con particolare attenzione all’inclusione sociale di chi vive in situazione di povertà economica e sociale, nonché con Dsa e Bes.

Si conclude dunque con numeri record il progetto “InterAction. Aumentare le competenze per combattere la dispersione scolastica”, sostenuto da Impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Bando Adolescenza del 2016, afferente al Fondo per il Contrasto alla povertà educativa minorile. Presenti alla giornata conclusiva, che si è svolta al Giardino di Borgo Molara (bene confiscato ed affidato all’Associazione People Help the People), tutti i partner e gli enti coinvolti.

Alla realizzazione del progetto, oltre a People Help the People, soggetto responsabile, hanno contribuito infatti 15 enti del Terzo Settore, sette scuole, ci cui due istituti superiori e cinque scuole secondarie di primo grado, l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento Seas e il Comune di Palermo con il Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

L’obiettivo è stato quello di favorire il benessere complessivo della persona attraverso attività volte a contrastare la povertà educativa e culturale con il coinvolgimento di tutta la comunità educante del territorio, partendo dall’acquisizione di competenze per contrastare la dispersione scolastica.

“L’attivazione di una comunità educante – spiega Giuseppe Labita, coordinatore del progetto – ci ha permesso di ottenere questi grandi numeri. Un impegno costante votato all’inclusione per combattere la dispersione scolastica ma che ci ha lanciato una nuova sfida: la partecipazione dell’adulto nelle azioni che vedono coinvolti i propri figli. Dove la gestione dei tempi e degli spazi nel rapporto con i figli diventa elemento cruciale per il benessere della famiglia, favorendo la condivisione della responsabilità nei confronti dei figli parte da un continuo dialogo fra i genitori”.

Le attività si sono svolte a partire da ottobre 2018 in tutto il territorio palermitano e si sono articolate in un centinaio di laboratori per il potenziamento di competenze, attività ricreative, sportive e culturali, iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione su tematiche educative, oltre alla riqualificazione di tre biblioteche scolastiche (presso l’IC Florio San Lorenzo, l’IC Maneri Ingrassia Don Milani e l’IIS Einaudi Pareto), l’attivazione di un forno scolastico di natura inclusiva e l’istituzione di una Consulta Educativa Intergenerazionale di Comunità. Complessivamente sono state svolte

La continua collaborazione tra i partner ha dato modo di adattare costantemente le attività in funzione di nuove esigenze, nate in seguito alla pandemia da Covid 19, consentendo di raggiungere soprattutto i più svantaggiati, offrendo numerose opportunità per superare insieme questo momento difficile. Data la contingenza pandemica, le attività che non si sono svolte nelle scuole, sono state realizzate sia nei centri aggregativi territoriali che nei territori e nei periodi di lockdown anche on line, cercando di mantenere costanti i rapporti soprattutto con i destinatari fidelizzati.

Tutte le competenze trasversali acquisite dai partecipanti durante le attività resterano adesso nel loro bagaglio esperienziale e potranno essere utilizzate un domani sia in ambito scolastico che lavorativo.

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