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Teatro

Tornano in presenza gli spettacoli dei pupi e Sicilian Puppets Series. Nuovo appuntamento con I musei della restanza

Dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza pandemica, il Museo delle Marionette torna al suo pubblico in presenza con gli spettacoli tradizionali di Opera dei Pupi, in scena il lunedì alle ore 11 e, dal martedì al sabato, alle ore 17.

Nel pieno rispetto della normativa anti-Covid e al fine di garantire la massima sicurezza all’interno della sala teatrale del museo, è obbligatoria la prenotazione al numero 091.328060.

I musei della restanza: si parla di heritage frictions

Nuovo appuntamento domani, giovedì 10 giugno alle 17 con il ciclo di seminari online “I musei della restanza. Il museo come strumento di partecipazione, conoscenza, salvaguardia e promozione dei territori” organizzato, nell’ambito del seminario permanente Etnografie del contemporaneo, dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino in collaborazione con la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA) e l’International Council of Museums (ICOM Italia). Alessandra Broccolini e Paolo Gnessi parleranno di Heritage frictions: partecipazione e cittadinanza attraverso l’ecomuseo Casilino della periferia di Roma.

L’intervento racconta la nascita dell’Ecomuseo Casilino nella periferia est di Roma, un progetto che ha visto la partecipazione e la militanza culturale di un gruppo di cittadini che si sono uniti per contrastare un processo di speculazione edilizia, per opporsi alla vulgata che vede nelle periferie solo luoghi di desolazione senza memoria e per mostrare “a più voci” che ci sono esperienze nuove di cittadinanza dove si producono esperimenti sociali che accendono l’immaginazione su forme e modi diversi di leggere i territori. Siamo nella periferia est della capitale, un’area complessa, stratificata, luogo di vecchie e nuove migrazioni e di sperimentazioni sociali. Una nuova coscienza di luogo si sta producendo grazie ad alleanze territoriali e a forme di fare comunità inedite che esprimono una partecipazione locale e la capacità dei singoli individui di azione culturale nello spazio. L’intervento ricostruisce la storia del progetto ecomuseale, ma vuole anche riflettere sulla forma ecomuseale come categoria ormai consolidata del patrimonio.

Alessandra Broccolini è professore associato nel settore M-DEA/01 presso il dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università Sapienza di Roma dove insegna Antropologia culturale e Antropologia dei patrimoni culturali. Si occupa di patrimoni culturali immateriali, ritualismo festivo, musei ed ecomusei, saperi locali, biodiversità coltivata, artigianato, abitato popolare e politiche dell’identità. È presidente dal 2016 dell’associazione SIMBEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici), fa parte del comitato scientifico della Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme e insegna Antropologia del patrimonio culturale presso la Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici della Sapienza di Roma.

Claudio Gnessi è presidente dell’Ecomuseo Casilino dal 2015 e si occupa della curatela delle produzioni di arte pubblica, dirige la ricerca sulle forme dell’arte nel territorio ecomuseale, gestisce i rapporto con le istituzioni e con le comunità di origine straniera, coordina la programmazione degli eventi e sviluppa le strategie di fundraising dell’Ente critico cinematografico, esperto di interaction design e di modelli cognitivi è vicepresidente del Karawan Fest, il primo festival nomade che in Italia si occupa del racconto delle diaspore attraverso il registro comico e ironico. Ha pubblicato diversi saggi sulla metodologia intermediale di analisi artistica, sulle metodologie di progettazione ecomuseale e ha curato la “Guida Verace di Tor Pignattara” (Olmata, 2019). È co-fondatore di S.T.ART, il convegno itinerante sui temi della promozione dell’arte pubblica in Italia.

La partecipazione al seminario è libera e in diretta streaming sulla pagina Facebook, sul canale Youtube del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e su ZOOM al seguente link: https://zoom.us/meeting/register/tJcoce2upj4jHtSG2DO7rwTk3r4TJkjX9qqX .

Sicilian Puppets Series, spettacoli
 in presenza e in
 streaming

Altro fine settimana, in streaming e in presenza, con i pupi e le compagnie di Sicilian Puppets Series, la rassegna annuale ideata dal Museo delle Marionette che vede coinvolte le 10 compagnie di Opera dei pupi della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi”.
Sono 80 gli spettacoli che, fino al 31 ottobre, verranno messi in scena.


Per assistere agli spettacoli in presenza, completamente gratuiti, è necessario prenotare il biglietto sulla piattaforma onlinewww.operadeipupi.it fino a 48 ore prima dello spettacolo.Successivamente sarà possibile prenotare direttamente attraverso la compagnia (vedi link prenotazione dei singoli spettacoli).

Questa settimana in scena le compagnie Famiglia Mancuso e Franco Cuticchio

Link diretta streaming: www.facebook.com/MuseoMarionette/

Il programma di questo weekend

Sabato 12 giugno ore 21

Nascita di Orlandino

Spettacolo in diretta streaming e in presenza

Compagnia Famiglia Mancuso

Palermo, Teatro Carlo Magno – Via Collegio di Santa Maria, 17

Prenotazione al link: https://www.operadeipupi.it/tc-events/nascita-di-orlandino/

Durante la loro fuga da Parigi, giunti in un bosco, Berta e Milone liberano la principessa Galisena da due ladroni. Nel racconto della sua triste storia, i due innamorati trovano molte somiglianze con la loro e decidono di viaggiare insieme. Nel frattempo, un angelo appare a Carlo Magno che, in preda alla disperazione per l’affronto subito, viene così a sapere che la sorella è incinta e che il bimbo che porta in grembo diverrà la bandiera della cristianità. Placato dalla lieta notizia, Carlo revoca l’ordine di uccidere i due amanti, pur confermando il loro esilio dalle terre di Francia. Riunisce allora il consiglio e invia un messo al papa per informarlo della sua decisione. Grazie all’intervento tempestivo del pontefice, l’ordine di esecuzione di Ginamo e Gano viene revocato.

Nel frattempo, i fuggitivi, ancora in esilio, si imbarcano su una nave. Il comandante Raimondo, invaghitosi di Berta, decide di rapirla. Milone uccide i marinai che lo assalgono e durante una furiosa tempesta, si getta fuori bordo insieme a Berta e Galisena.

Compagnia Famiglia Mancuso. La compagnia è nata su iniziativa di Enzo Mancuso, ultimo discendente dell’omonima famiglia di pupari che diede inizio alla propria attività a Palermo nel 1928, quando il cavaliere Antonino Mancuso, aprì il suo primo teatro dell’Opera dei pupi. Maestri del cavaliere Antonino furono il puparo Giovanni Pernice e il figlio Nino, che avevano un teatro nel quartiere del Borgo Vecchio, dove egli iniziò a fare l’aiutante all’età di dieci anni. Dopo il servizio militare e il successivo matrimonio, il cavaliere acquistò un mestiere completo e da allora si esibì non soltanto a Palermo, ma anche in vari paesi della provincia. A metà del secolo scorso, negli anni della crisi dell’Opera dei pupi, Antonino allestì un teatro itinerante sopra un camion per rappresentare gli spettacoli nei quartieri cittadini e nei paesi. Le sedi più importanti dell’Opera dei pupi di Antonino Mancuso furono nel quartiere palermitano del Borgo Vecchio. Mancuso apportò alcune innovazioni alle armature, con elmi “alla greca” e “alla romana”. Alla realizzazione degli spettacoli partecipavano i figli Nino (papà di Enzo), Pino e Stefano. Enzo è nato a Palermo nel 1974 ed è l’anima dell’attuale compagnia. Non si è fermato all’apprendimento delle tecniche della costruzione e della manovra, ma ha approfondito lo studio di antichi canovacci e perfezionato la tecnica recitativa grazie alla collaborazione con il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Domenica 13 giugno ore 18

Carlotto sotto mentite spoglie

Spettacolo in diretta streaming

Compagnia Franco Cuticchio figlio d’arte

Dopo la morte del padre, l’imperatore di Roma e re di Francia Pipino il Breve, Carlo Magno fugge da Parigi e, nascondendo la sua vera identità, finge di chiamarsi Mainetto e di essere figlio di un mercante di Barcellona. Trova rifugio in terra spagnola dove diventa trinciante di tavola alla corte del re, Galafro di Saragozza. Deciso a dare in sposa la figlia, la bella principessa Galerana, Galafro bandisce un grande torneo che vedrà valorosi cavalieri sfidarsi in onore della principessa. Ma Galerana, innamorata di Mainetto, non intende sottostare alla volontà del padre e, in gran segreto, convoca il giovane a cui racconta del torneo e confessa i suoi sentimenti. Mainetto è stupito ed allo stesso tempo fiero di scoprire che la principessa prova per lui il suo stesso sentimento e decide di partecipare alla giostra con la sfavillante armatura che gli dona Galerana.

I giochi hanno inizio e tutti i partecipanti si sfidano a vicenda. Mainetto, non volendo svelare la sua identità, si presenta come un cavaliere errante in cerca di avventure e, dopo aver dato prova del suo valore, viene dichiarato dal re vincitore del torneo. Convocato al castello, Mainetto però non si presenta. Prima che Galafro possa prendere altre decisioni sul destino di sua figlia, la principessa lo convince però a prendersi del tempo per riflettere.

Frattanto, durante il rientro a casa, due dei cavalieri che avevano preso parte al torneo si imbattono nell’imperatore Bramante. Offeso per non essere stato invitato al torneo, egli decide di mettere sotto assedio le terre di Galafro così da costringerlo a concedergli la mano della principessa, per salvare il regno. I reali di Spagna però non si arrendono e sfidano a duello il capitan generale di Bramante, il cavaliere Pulinoro, che fa prigionieri tutti i cavalieri spagnoli e lo stesso re Galafro. Galerana convince allora Mainetto a difendere la loro causa e il proteggere il regno dalla disfatta.

Compagnia Franco Cuticchio figlio d’arte. Franco Cuticchio appartiene ad una storica famiglia di pupari. È attivo sul palcoscenico fin dall’età di cinque anni, quando intraprende il suo lungo apprendistato come vuole la tradizione: dando la voce ad un angioletto. A otto anni ottiene il ruolo di secondo oprante e inizia a seguire assiduamente il padre Girolamo (1933), suo maestro, in tutti i suoi spettacoli. Alla fine del 2019 Franco riapre le porte del teatro di famiglia, acquistato da Girolamo negli anni Ottanta del Novecento e chiuso dopo oltre dieci anni di attività. Oggi collaborano con lui i suoi due figli, Girolamo ed Helenia, e il padre Girolamo in qualità di presidente onorario dell’Associazione.

L’iniziativa Sicilian Puppets Series è organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in qualità di soggetto referente della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi – #OPERADEIPUPI.IT#” ed è finanziata dal Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, Legge 20 febbraio 2006, n. 77 progetto The Image of Oral Thought. Per un modello di salvaguardia del teatro dell’Opera dei pupi siciliani. La manifestazione è inoltre organizzata: con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e Assessorato del Turismo dello sport e dello spettacolo; in collaborazione con Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – SIMBDEA, Fondazione Ignazio Buttitta; con il patrocinio di ICOM Italia e UNIMA.

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