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Enogastronomia

Le stelle, il cibo, il racconto

No, non si tratta delle stelle assegnate da una celebre guida… Si tratta proprio delle stelle, quelle che, per secoli, hanno mostrato la rotta ai naviganti, quelle sulle quali, da sempre, l’uomo posa lo sguardo cercando il proprio destino, quelle che ispirano innamorati, artisti e poeti. Anni fa, ebbi l’occasione di frequentare un corso amatoriale di astronomia. Sapevo, di astronomia, quello che avevo studiato al liceo, confuso in mezzo alle altre materie scientifiche, ben poco, in verità; scoprii un mondo, anzi un universo… Imparai che l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo si somigliano assai, che noi siamo fatti della stessa materia delle stelle, che quotidianamente il nostro corpo è attraversato da neutrini, che là dove per millenni gli uomini avevano ritenuto non ci fosse nulla, una volta inventato il radiotelescopio si scoprì che era pieno di stelle e che stelle che vediamo scintillare ad occhio nudo in realtà sono morte da lungo tempo e che, quindi, la vista può essere ingannevole.

Imparai soprattutto che l’astronomia è una scienza che le altre contiene: la matematica, la fisica, la chimica, la biologia, la mineralogia, l’ottica, la meccanica e potremmo continuare; e che, soprattutto, l’astronomia è la più “filosofica” delle scienze perché offre alla mente infiniti spunti di riflessione.
Esattamente come la gastronomia. Una sola lettera le distingue, quella piccola “g” ma tanto hanno in comune. I processi fisici e chimici che trasformano ciascun singolo ingrediente in una pietanza sono gli stessi che governano le stelle. E non solo. La conoscenza gastronomica include la biologia, la fisiologia, la matematica, la neurologia, la medicina. E, come l’astronomia, anche la gastronomia pone infinite tematiche “filosofiche”: il diritto al cibo, il rapporto tra nutrizione umana e diritti degli animali, tra alimentazione e rispetto dell’ambiente, il rapporto tra natura e cultura, la diversità delle abitudini alimentari dei popoli, i tabù alimentari e i cibi devozionali, il valore e le ricadute economiche del sistema alimentare. Dentro la gastronomia c’è l’etica e la politica, l’economia e la religione, l’ecologia e l’antropologia e tutto è interconnesso, impossibile separare l’una dall’altra le discipline coinvolte: sono legate da un filo sottile eppure fortissimo.
E come le stelle, anche il cibo, nei secoli, ha ispirato innamorati, artisti e poeti. Il cibo che seduce, il cibo che si rivela negli incredibili colori di Caravaggio o nelle originali forme di Arcimboldo, il cibo intenso e politico dei versi di Neruda o quello colmo di grazia dei racconti di Karen Blixen…
Tanto il cibo quanto le stelle mostrano quanto limitato sia il nostro modo di approcciarci alla conoscenza; condizionati come siamo dall’impostazione scolastica e dalla necessità di semplificare catalogando, corriamo dietro alle specializzazioni del sapere e perdiamo di vista l’insieme. Che è il sapere, per l’appunto. Gastronomia e astronomia sono scienze “totali” e, allo stesso tempo, sono arti “totali”: non possiamo comprenderle se non tenendo insieme tutti i pezzi. E l’essenza di entrambe consiste, in ultima analisi, nel tentativo di squarciare il mistero dell’Uomo e della Vita!
Ed è per questo che, da modestissima “fimmina cuciniera”, ho scelto di raccontare il cibo.

Anna Martano

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