Sassari, Monte D’Accoddi. Arte, tecnologia e accessibilità: presentata la riproduzione tattile del santuario. Un nuovo modello di fruizione inclusiva del patrimonio archeologico della Sardegna, in collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari
Un nuovo modello di fruizione inclusiva del patrimonio archeologico della Sardegna prende forma grazie alla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, nell’ambito dei progetti PNRR dedicati all’accessibilità culturale.
Sarà presto disponibile, nei locali del cosiddetto antiquarium del sito, la riproduzione tattile in scala del santuario preistorico di Monte d’Accoddi, uno dei principali luoghi della cultura della città di Sassari e tra i siti più significativi e ricchi di fascino dell’archeologia del Mediterraneo.
Il modello offrirà un’esperienza percettiva accessibile sia a persone cieche e ipovedenti, sia a tutti i visitatori, favorendo una fruizione più consapevole e inclusiva del monumento. La nuova riproduzione non è solo uno strumento di mediazione culturale, ma diventerà parte integrante dell’area didattica del sito, offrendo un valido supporto alla comprensione della morfologia del complesso.
L’iniziativa nasce su impulso della Direzione regionale Musei nazionali Sardegna come parte di una più ampia strategia di innovazione e abbattimento delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura. Questo intervento è parte delle misure del PNRR legate all’accessibilità e beneficia di un finanziamento di circa 700.000 euro. Sono previsti il miglioramento dei percorsi di visita e di accesso al monumento, in particolare, la riqualificazione del parcheggio, i cancelli di ingresso e il vialetto di accesso dal punto biglietteria al monumento. Rispetto all’esperienza cognitiva del visitatore, oltre a questo modello tattile, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo sito web dedicato e la produzione della nuova pannellistica e delle didascalie in linguaggio Braille.
La riproduzione del modello plastico, sviluppata a partire da una scansione tridimensionale del sito – realizzata tramite rilievo aereo con drone, è stata stampata e assemblata dall’Accademia di belle arti, attraverso il centro risorse ArtLab. Sarà sempre l’Accademia di belle arti a realizzare le stampe delle didascalie in Braille. La collaborazione si inserisce inoltre nel quadro del progetto PNRR Digital Cult CREA, che vede l’Accademia, in sinergia con centri di ricerca e partner regionali, coinvolta nello sviluppo di soluzioni innovative per la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Questa collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari conferma una visione comune, fondata su obiettivi didattici, formativi e progettuali condivisi, e beneficia dell’unione delle rispettive competenze istituzionali nel campo della conservazione, della didattica e della valorizzazione del patrimonio culturale.






