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Tanti gli appuntamenti imperdibili: torna il ciclo di seminari Ereditare II, la società Alighieri celebra Saba, Fabrizia Lanza racconta l’ultimo dei Monsù e i pupi si schierano contro mafia e violenza di genere

Tornano gli appuntamenti con la Società Dante Alighieri: si celebra Saba

Riecco, dopo la pausa estiva, gli incontri della Società Dante Alighieri di Palermo. Giovedì 28 settembre alle 18, al Museo delle MarionetteClaudia Carmina e Gabriella Maggio parleranno di Umberto Saba, di cui ricorrono 140 anni della nascita.
Il primo intervento sarà dedicato al “Canzoniere” e al “Piccolo Berto”, il secondo a “Scorciatoie e raccontini”.

Ciclo di seminari Ereditare II, si parla di Deep Fake

È Deep fake fra trasmissione della memoria e sogno dell’eternità il tema esplorato da Piero Polidoro nell’ambito del ciclo di seminari di Semiotica della trasmissione Ereditare II, a cura di Francesco Mangiapane e Francesco Mazzucchelli, venerdì 29 settembre alle 15.30 al Museo delle Marionette.

deep fake sono testi audiovisivi generati da un’intelligenza artificiale combinando audio e video originali o rielaborati. A partire dal nome, che chiama in causa il concetto di falsità, vengono solitamente considerati un pericolo e viene loro attribuito un valore disforico. Ma i deep fake possono essere impiegati anche per scopi ludici (parodia, satira…) o per motivi più nobili. In alcuni casi, per esempio, sono stati usati per tramandare la memoria di una persona o sono stati realizzati progetti in cui, grazie all’integrazione fra deep fake e altre tecnologie di AI, è possibile preservare in modo interattivo la testimonianza degli ultimi sopravvissuti della Shoah.

Possono i deep fake essere dei nuovi strumenti di trasmissione della memoria?

  Il seminario sarà liberamente fruibile in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale Youtube del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino 

Facebook: https://www.facebook.com/MuseoMarionette

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCB4FEyRenKlkSNrgVi-SCkw

Piero Polidoro è professore ordinario di Semiotica presso l’Università LUMSA di Roma, dove dirige il corso di laurea magistrale in Comunicazione, Innovazione ed Experience design (LM91). Si è laureato in Comunicazione presso la Sapienza di Roma con Daniele Barbieri; ha poi ottenuto il dottorato di ricerca in Semiotica presso l’università di Bologna, seguito da Umberto Eco e Patrizia Violi. Successivamente ha condotto una ricerca di post-dottorato con Omar Calabrese presso l’Istituto italiano di Scienze umane (SUM) di Firenze e ha avuto un assegno di ricerca presso la Scuola superiore di Studi umanistici di Bologna. Dal 2010 è in LUMSA. Fa parte del comitato di direzione della rivista Versus. Quaderni semiotici e del comitato scientifico di EC. Ha pubblicato articoli e saggi in diverse lingue. Si occupa prevalentemente di semiotica generale e narrativa, semiotica visiva e audiovisiva e dell’applicazione della semiotica ai media digitali, con particolare riferimento alla User experience e al Service design.

I pupi e il contrasto alla mafia e alla violenza di genere
torna la circuitazione regionale degli spettacoli

Venerdì 29 settembre alle 17, l’Anfiteatro comunale di Ventimiglia di Sicilia inaugurerà un nuovo progetto di circuitazione regionale promosso dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – ETS / Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, che coinvolge i pubblici di 15 comuni di 6 province siciliane.

Filo conduttore sarà il tema della legalità, come lotta alla mafia ma anche alla violenza di genere attraverso la messa in scena di spettacoli che vedono protagoniste le vittime della mafia, da un lato, e le figure femminili, dall’altro con l’obiettivo comune di contribuire ad affermare nuovi modelli e nuove figure eroiche e sensibilizzare alla legalità e al rispetto dell’Altro.

Gli spettacoli saranno preceduti da incontri aperti durante i quali ogni compagnia si soffermerà sulla genesi dello spettacolo e le vicende dei personaggi, e presenterà la tradizione dell’Opera dei pupi attraverso tecniche, i repertori, il pubblico tradizionale, i diversi stili.
A inaugurare il progetto sarà Salvatore Bumbello – che all’Anfiteatro di Ventimiglia di Sicilia, venerdì 29 settembre alle 17, metterà in scena lo spettacolo Berta.

L’iniziativa è realizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – ETS con il contributo della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e in collaborazione con il Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo dal vivo e con il patrocinio del Comune di Ventimiglia di Sicilia.

Compagnia Brigliadoro, fondata da Salvatore Bumbello, nel 2015. Costruttore di pupi e oprante palermitano, Salvatore apprende l’arte dal padre Luciano (1948), che, rimasto orfano in tenera età, diventa presto allievo del puparo Francesco Sclafani, da cui impara a costruire i pupi e a manovrarli. Quando nel 1990 Francesco Sclafani si ritira, Luciano prosegue nell’attività di costruttore. Nel frattempo, Salvatore, figlio di Luciano, inizia ad apprendere il mestiere e a dieci anni realizza, modellandone e sbalzandone l’armatura, il suo primo pupo, alto 35 centimetri. Nel 1995, alla morte del padre, ne eredita il mestiere, con attrezzi e modelli, e la bottega, ancora in attività, nello storico quartiere del Capo a Palermo. La prolungata collaborazione con il Museo gli ha permesso di ampliare il repertorio attraverso la programmazione di cicli di spettacoli annuali e a spettacoli di innovazione di nuova produzione del Museo.

Fabrizia Lanza… sulle tracce dell’ultimo dei Monsù

Domenica 1 ottobre alle 11 il Museo Pasqualino ospiterà la presentazione del libro di Fabrizia Lanza, L’ultimo dei Monsù (Mondadori). Interverranno Marco Carapezza e Giulia de Spuches. Sarà presente l’autrice.

Il questo romanzo, Fabrizia Lanza si mette con pazienza sulle tracce di Mario, l’ultimo “monsù”, l’ultimo cuoco devoto ai Tasca, che ha lasciato eredità di affetti e di sapori: Mario che si avanza caracollando, a passetti brevi e veloci, sulle piastrelle lucide della cucina, Mario sempre di corsa, Mario che dà vita a una cucina trionfante e scenografica di ascendenza francese, pensata innanzitutto per stupire, per appagare l’occhio oltre che il palato, modellata sui gusti e i capricci della famiglia. Intorno al suo lascito di sapienza e di sapori (Mario entra in servizio nel 1954 e lo lascia nel 2008) si assiste alla ricostruzione di un mondo, vasto, articolato, magnifico, nel quale, insieme ai privilegi  si è depositato un patrimonio di consuetudini, continuità e senso del futuro

Dalla penna di Giusto Lo Dico alla scena: ogni giorno i pupi al Museo

Il miglior modo per tenere in vita un’arte nobile e antica? Praticarla tutti i giorni e condividerla. È questo il senso dell’appuntamento quotidiano e dal vivo con i pupi del Museo Pasqualino, ogni lunedì alle 11, e da martedì a sabato alle 17in Sala teatro.

Dalla penna di Giusto Lo Dico, autore di Storia dei paladini di Francia, ecco irrompere in scena Carlo Magno, Orlando e Rinaldo, Angelica, il mago Malagigi insieme a prodigi, innamoramenti, duelli, scambi di persona e colpi di scena.

Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)

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